Inaugurata ufficialmente la nuova Casa della Comunità e l’Ospedale di Comunità all’interno del Presidio Sanitario Territoriale di via San Carlo 11. Un progetto strategico per il territorio che punta a rafforzare la rete socio-sanitaria locale attraverso servizi integrati, assistenza di prossimità e percorsi di cura dedicati ai pazienti fragili e cronici.
L’intervento, realizzato grazie ai fondi del PNRR e nell’ambito del Decreto Ministeriale 77/2022, ha consentito di ampliare e riorganizzare i servizi già presenti nella struttura, con lavori di manutenzione straordinaria e riqualificazione degli spazi esistenti. Gli interventi hanno riguardato in particolare il piano terra, dove sono stati ampliati gli ambienti destinati ai Medici di Medicina Generale, al Servizio di Continuità Assistenziale e alle Cure Domiciliari. Tutti gli ambienti sono stati inoltre climatizzati con nuovi impianti di condizionamento.
I lavori, eseguiti dalla ditta Multi Manutenzione S.r.l. di Cusano Milanino, sono iniziati il 6 maggio 2024 e si sono conclusi il 27 ottobre 2025, per un investimento complessivo di oltre 921 mila euro.
La Casa della Comunità nasce con l’obiettivo di offrire ai cittadini un punto unico di riferimento sanitario e assistenziale. In un’unica sede sarà possibile ricevere accoglienza, orientamento e presa in carico immediata attraverso il personale infermieristico, i medici di famiglia e l’équipe composta da Infermiere di Famiglia e Assistente Sociale.
La struttura ospita numerosi servizi distribuiti sui diversi piani dell’edificio. Al piano seminterrato è attivo il Servizio di Radiologia. Al piano terra trovano spazio gli ambulatori dei Medici di Medicina Generale, il Servizio di Continuità Assistenziale, il Servizio Cure Domiciliari e il Centro Prelievi con accesso da via Fogliotti. Al primo piano sono presenti gli ambulatori specialistici di cardiologia, diabetologia, pneumologia, neurologia, otorinolaringoiatria, dermatologia, oculistica, vulnologia e odontoiatria, oltre ai consultori e ai servizi di neuropsichiatria.
L’assistenza sarà garantita sia in ambulatorio sia al domicilio del paziente, anche attraverso strumenti di telemedicina, con l’obiettivo di favorire una presa in carico più efficace e vicina alle esigenze della popolazione.
Accanto alla Casa della Comunità trova spazio anche il nuovo Ospedale di Comunità, situato al secondo piano della struttura. Si tratta di un presidio destinato ai pazienti che non necessitano di ricovero ospedaliero ad alta intensità, ma che non possono ancora essere assistiti completamente a casa. La struttura sarà dedicata in particolare ad anziani fragili, pazienti dimessi dall’ospedale ma ancora non autonomi, persone con patologie croniche riacutizzate e cittadini che necessitano di monitoraggio clinico o riabilitazione leggera.
L’obiettivo è ridurre i ricoveri impropri negli ospedali per acuti, offrendo un’assistenza più vicina al territorio e percorsi di cura personalizzati. Nello stesso edificio trovano inoltre sede l’Hospice e il Servizio Cure Palliative, dedicati al supporto sanitario e assistenziale dei pazienti e delle famiglie, oltre al Centro di Assistenza Limitata (CAL) per la dialisi territoriale destinata ai residenti del Distretto e ai turisti.
Soddisfazione è stata espressa dai rappresentanti delle istituzioni e della sanità locale. Maria Luisa Demarchi, Direttore del Distretto Area Nord, ha sottolineato come il DM 77 abbia introdotto una svolta epocale nell’assistenza di prossimità, evidenziando la soddisfazione nel vedere concretizzarsi un progetto seguito sin dalla fase di progettazione.
Il Direttore Generale dell’ASL Novara, Angelo Penna, ha definito le Case e gli Ospedali di Comunità “una risposta concreta, moderna e vicina ai bisogni di salute dei cittadini”, capace di mettere la persona al centro attraverso servizi integrati e accessibili.
Anche il sindaco di Arona, Alberto Gusmeroli, ha evidenziato l’importanza dell’investimento per il territorio, sottolineando come la nuova struttura rappresenti “un passo avanti verso una sanità più moderna, vicina e accessibile”, con particolare attenzione alle persone fragili e alle famiglie.
Per l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, l’apertura della Casa della Comunità e dell’Ospedale di Comunità di Arona rappresenta “un tassello fondamentale nel rafforzamento della sanità territoriale piemontese”, inserito nel più ampio piano regionale di edilizia sanitaria da quasi 5 miliardi di euro.







