Attualità - 29 maggio 2026, 14:00

La Chiesa di Novara istituisce lettori, accoliti e catechisti

Il vescovo Franco Giulio Brambilla ha affidato il mandato a 31 fedeli nella cattedrale: “La ministerialità battesimale è una risorsa decisiva per la vita della Chiesa”

La Chiesa di Novara istituisce lettori, accoliti e catechisti

Una serata di forte valore ecclesiale e comunitario ha segnato la Veglia diocesana di Pentecoste. Sabato 23 maggio, il vescovo della Diocesi di Novara, Franco Giulio Brambilla, ha conferito il mandato ai nuovi ministeri istituiti di lettore, accolito e catechista, secondo quanto previsto dalle recenti indicazioni della Chiesa universale.

Nel corso della celebrazione sono stati istituiti complessivamente 31 fedeli, chiamati a svolgere un servizio stabile nella vita liturgica e pastorale delle comunità parrocchiali. Si tratta di uomini e donne provenienti da diverse realtà del territorio diocesano, che hanno intrapreso un percorso di formazione e discernimento.

Per il ministero del catechista sono stati nominati Nicoletta Bazzani (Vespolate), Roberta Bergamo (Novara), Mirella Cavestri (Germagno–Omegna), Alessandra Crespi (Ghemme), Roberta Grossi (Borgolavezzaro), Silvia Guiglia (Bellinzago), Emanuela Massaroni (Nibbiola), Monica Prandi (Briona), Monica Sacozza (Rimasco), Laura Segato (Borgosesia) e Maurizia Visentin (Loreglia).

Per il ministero del lettore: Paolo Antoniazzi, Alessandro Calcaterra (Novara), Monica Carini, Maria Grazia Cuoghi e Maria Giulia Gemelli (Omegna), Michele Del Conti (Bellinzago) e Giovanna Regis (Crusinallo).

Per il ministero dell’accolito: Valentino Alessi, Sergio Tamboloni (Omegna), Marco Bisetti (Cavallirio), Pietro Bolongaro (Rimasco), Riccardo Forni (Pettenasco), Silvia Frattini (Bellinzago), Nicola Palmieri e Gianni Popolizio (Ghemme), Aldo Pastore (Mandello Vitta), Antonella Perolini (Brolo), Chiara Travaglini (Bagnella) ed Enrico Villa (Borgosesia).

Nel corso della Veglia, il vescovo Brambilla ha richiamato il significato teologico e pastorale dei ministeri istituiti, sottolineando la radice battesimale del servizio ecclesiale e la corresponsabilità tra clero e laici. Ampio spazio è stato dedicato anche al riferimento ai documenti del Concilio Vaticano II e alle successive indicazioni di Papa Francesco, che hanno rinnovato la disciplina dei ministeri nella Chiesa cattolica.

Il vescovo ha evidenziato come lettori, accoliti e catechisti siano chiamati a un servizio stabile e riconosciuto, non come incarico temporaneo ma come vera forma di partecipazione alla missione della Chiesa, nella proclamazione della Parola, nella liturgia e nell’annuncio della fede.

a.f.

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