Attualità - 20 maggio 2026, 08:00

Uncem: “Solo con le Unioni montane i Comuni vincono le sfide di oggi e di domani”

Colombero: “Le Unioni sono l’unica alternativa alla solitudine amministrativa dei piccoli Comuni. Serve rafforzarle per garantire futuro ai territori”

Uncem: “Solo con le Unioni montane i Comuni vincono le sfide di oggi e di domani”

“Solo con le Unioni montane i Comuni possono vincere le sfide di oggi e di domani”. È questo il messaggio rilanciato da Uncem durante l’incontro che si è svolto a Valdilana, dove il presidente Roberto Colombero ha avviato il ciclo di appuntamenti territoriali della Giunta Uncem Piemonte, alla presenza di amministratori, cittadini e rappresentanti del mondo associativo.

Secondo Colombero, le Unioni montane rappresentano oggi l’unica reale alternativa alla “solitudine dei Comuni”, non solo dal punto di vista organizzativo ma anche politico e gestionale. “Le Unioni danno forza alla politica territoriale per la montagna – ha sottolineato – ma costruirle davvero richiede un lavoro complesso e costante. Lavorare insieme è più difficile che farlo da soli, ma è l’unica strada possibile”.

All’incontro hanno partecipato amministratori del Biellese e della Valsesia, insieme alla consigliera regionale Verzella, ai rappresentanti di CIA Agricoltori Italiani, dell’Oasi Zegna e di Slow Food. Le conclusioni sono state affidate a Paola Vercellotti, componente della Giunta nazionale Uncem.

Nel corso del confronto è stato evidenziato come le Unioni montane possano rappresentare uno strumento strategico per contrastare il rischio di marginalizzazione dei piccoli Comuni. “Territori insieme contro l’estinzione dei Comuni – ha aggiunto Colombero – utilizzando al meglio le strategie delle Green Community e delle Aree interne”.

Il presidente Uncem ha poi sottolineato la necessità di rafforzare le strutture esistenti e di intervenire anche sul piano normativo e organizzativo, a partire dal ruolo dei segretari comunali e dal sostegno delle istituzioni regionali. “Le Unioni, pur nella loro fragilità, restano oggi la principale forma di governo possibile per la montagna piemontese. Ora serve che la Regione agisca con coraggio e continuità, accompagnando ogni Unione nel proprio percorso di crescita”.

Un appello finale alla collaborazione tra enti e territori: “Lavorare insieme è la strada maestra per dare più forza politica alla montagna”.

comunicato stampa a.f.

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