Attualità - 13 maggio 2026, 18:58

Corridoi universitari per studenti palestinesi: il Piemonte accoglie uno studente all’Upo

L’Università del Piemonte Orientale aderisce al progetto nazionale Iupals per permettere ai giovani usciti da Gaza di proseguire gli studi in Italia

Corridoi universitari per studenti palestinesi: il Piemonte accoglie uno studente all’Upo

Anche il Piemonte partecipa all’operazione umanitaria e accademica promossa dal Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale nell’ambito del programma "IUPALS" (Italian Universities for Palestinian Students), nato per consentire a giovani palestinesi usciti dalla Striscia di Gaza di proseguire il proprio percorso universitario in sicurezza presso gli Atenei italiani.

Tra gli studenti arrivati in Italia grazie ai "corridoi universitari" coordinati dalla Farnesina, uno sarà accolto dall’Università del Piemonte Orientale, entrando così nella rete nazionale di solidarietà accademica che coinvolge 21 università italiane e l’Università di San Marino.

"Il diritto allo studio è uno strumento di libertà e speranza, soprattutto nei contesti segnati dalla guerra e dalla sofferenza – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore regionale al Diritto allo Studio Universitario Daniela Cameroni –. Il Piemonte è orgoglioso di continuare a fare la propria parte accogliendo uno studente che potrà proseguire il proprio percorso universitario nella nostra regione. Dietro questi numeri ci sono storie, sogni e giovani vite che meritano un futuro".

Cirio e Cameroni hanno inoltre ringraziato il Governo italiano, il ministro Antonio Tajani e il sistema universitario "per aver reso possibile un’operazione complessa e profondamente significativa", ribadendo la disponibilità del Piemonte a sostenere iniziative legate alla cooperazione internazionale.

Soddisfazione anche da parte del rettore dell’Upo, professor Menico Rizzi: "Siamo orgogliosi di accogliere nella nostra comunità accademica chi si trova in difficoltà. Questa scelta riflette la nostra visione di un’università aperta e globale, impegnata nei processi di internazionalizzazione e inclusione. Crediamo che l’università debba rappresentare un presidio di pace e un laboratorio di dialogo".

Redazione

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