Attualità - 08 maggio 2026, 16:15

I cammini del Novarese fanno rete: confronto in Provincia su turismo lento e valorizzazione del territorio

Nel corso dell’incontro è stato sottolineato anche il ruolo di ATL, considerata un partner importante nella promozione degli itinerari e delle opportunità

I cammini del Novarese fanno rete: confronto in Provincia su turismo lento e valorizzazione del territorio

I cammini del Novarese si incontrano per fare rete e rafforzare un modello di turismo lento, sostenibile e diffuso capace di valorizzare l’intero territorio provinciale. Si è svolto ieri mattina l’incontro coordinato dal consigliere delegato Luigi Laterza con i rappresentanti dei cammini novaresi, promosso per mettere a confronto esperienze, progettualità e prospettive legate a un settore sempre più strategico anche dal punto di vista turistico.

L’appuntamento ha rappresentato un momento di dialogo e condivisione utile per affrontare temi comuni, criticità e obiettivi futuri, partendo dal ruolo che i cammini possono svolgere nella promozione di un turismo alternativo alle mete tradizionali, capace di accompagnare visitatori e camminatori tra laghi, colline, pianura e borghi del Novarese.

Nel corso dell’incontro è stato sottolineato anche il ruolo di ATL, considerata un partner importante nella promozione degli itinerari e delle opportunità offerte dal territorio.

“I cammini rappresentano oggi una grande occasione per far conoscere e vivere il nostro territorio in modo autentico e sostenibile – ha dichiarato Luigi Laterza –. Nel Novarese esistono percorsi diversi per caratteristiche e difficoltà, adatti a pubblici differenti: dai tratti più lunghi e impegnativi ai percorsi brevi per le famiglie, fino alle esperienze inclusive pensate anche per persone con disabilità”.

Tra gli esempi citati dal consigliere delegato anche il nuovo Cammino delle Colline Novaresi, insieme agli itinerari che attraversano l’area dei laghi e della pianura.

Laterza ha inoltre evidenziato la necessità di lavorare maggiormente sulla manutenzione e sulla cura dei percorsi: “C’è ancora molto da fare sul fronte della conservazione dei cammini. Per questo è importante coinvolgere sempre più persone disponibili a diventare custodi dei diversi tratti”.

L’obiettivo condiviso resta quello di rafforzare la collaborazione tra le diverse realtà coinvolte e arrivare in futuro anche all’organizzazione di un momento aperto a tutti i camminatori, pensato come occasione di incontro e confronto direttamente sul territorio.

a.f.

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