Segno meno per il sistema imprenditoriale novarese nel primo trimestre 2026. Tra gennaio e marzo si registrano 576 nuove imprese e 640 cessazioni, con un saldo negativo di 64 unità che porta il tasso di crescita al -0,22%.
Al 31 marzo le imprese registrate in provincia di Novara sono complessivamente 29.168, in un contesto di generale rallentamento che coinvolge tutto l’Alto Piemonte.
A pesare sono soprattutto alcuni comparti tradizionali: l’agricoltura registra la flessione più marcata (-1,87%), seguita da commercio (-0,74%), industria (-0,35%), costruzioni (-0,33%) e turismo (-0,09%). A mostrare segnali positivi sono invece gli altri servizi, in crescita dello 0,27%.
Dal punto di vista organizzativo, si rafforza la tendenza verso strutture più complesse: le società di capitali crescono dello 0,52%, mentre calano le società di persone (-0,81%) e le imprese individuali (-0,40%).
Per quanto riguarda il comparto artigiano, nel periodo si contano 235 iscrizioni e 267 cessazioni, per un totale di 8.633 imprese attive.





