Un momento di forte valore civile e simbolico ha unito ieri mattina il ricordo del sacrificio di Giovanni Falcone e della sua scorta a un gesto concreto di solidarietà e partecipazione. A prenderne parte è stato il vicepresidente della Provincia di Novara Andrea Crivelli, intervenuto all’iniziativa “Dal sangue versato al sangue donato”, promossa dall’associazione donatori volontari della Polizia di Stato in collaborazione con l’associazione Quarto Savona Quindici.
Al centro della giornata anche la presenza dei resti dell’auto della scorta del magistrato, la “Quarto Savona Quindici”, simbolo della strage di Capaci, che ha rappresentato un richiamo forte alla memoria collettiva e alla responsabilità civile.
“Fare memoria significa scegliere da che parte stare, ogni giorno – ha dichiarato Crivelli –. Iniziative come questa parlano ai cittadini, e in particolare ai più giovani, con un messaggio chiaro: la legalità si costruisce attraverso l’esempio, la responsabilità e l’impegno concreto verso la comunità”.
L’incontro ha voluto sottolineare come il ricordo non debba restare un atto formale, ma trasformarsi in impegno quotidiano, soprattutto nei confronti delle nuove generazioni, chiamate a raccogliere il testimone dei valori di legalità e giustizia.
Particolarmente toccante l’intervento di Tina Montinaro, moglie di Antonio Montinaro, caposcorta di Giovanni Falcone, che ha contribuito a rendere ancora più intenso il momento di riflessione.





