Dopo mezzo secolo di attività, Anffas Novara e Borgomanero intraprendono un importante percorso di rinnovamento. Non si tratta di un semplice cambio di denominazione, ma di una trasformazione strutturale legata alla riforma del Terzo Settore, con l’obiettivo di garantire solidità, continuità e qualità nei servizi offerti.
Il nuovo assetto prevede un sistema “dualistico”, in cui le attività vengono suddivise tra Fondazioni e associazioni, due realtà distinte ma strettamente collegate. Le Fondazioni avranno il compito di gestire gli aspetti operativi e organizzativi: dai servizi accreditati alla manutenzione delle strutture, fino alla formazione e alla ricerca.
Parallelamente, le associazioni continueranno a rappresentare il cuore del volontariato, occupandosi di tutela dei diritti, accoglienza delle famiglie, attività del tempo libero e rappresentanza nei tavoli istituzionali.
A spiegare il senso del cambiamento è la direttrice Laura Lazzarotto: “Questa evoluzione rafforza il duplice ruolo: da un lato quello delle associazioni, impegnate nella rappresentanza e nel supporto alle famiglie, dall’altro quello delle Fondazioni, dedicate alla gestione dei servizi”.
Nonostante la nuova organizzazione, resta forte il legame con il territorio e con le persone: le sedi di Novara e Borgomanero continuano infatti a seguire circa 120 persone con disabilità, coinvolgendo 130 famiglie, con il supporto di 80 dipendenti e 30 volontari.
Un cambiamento che guarda al futuro, mantenendo saldi i valori di inclusione e attenzione alla persona che da sempre caratterizzano l’impegno di Anffas.





