La Guardia di Finanza si conferma in prima linea nella tutela del “made in Italy” e nel contrasto alla contraffazione. Nel corso del 2025 sono stati complessivamente effettuati 9.044 interventi, che hanno portato alla denuncia di 4.066 soggetti.
I numeri restituiscono con chiarezza la dimensione del fenomeno: sono oltre 81,3 milioni i prodotti contraffatti sequestrati. Le tipologie di beni maggiormente interessate riguardano in particolare giocattoli, packaging, oggettistica religiosa e incisioni, stampe e litografie.
Sul fronte della tutela del “made in Italy”, sono stati sottoposti a sequestro in tutta Italia oltre 30 milioni di prodotti. Tra questi prevalgono articoli di ferramenta, accessori per autoveicoli, motocicli e biciclette, oltre agli addobbi natalizi.
Tra i risultati di maggior rilievo conseguiti nel contrasto alla criminalità organizzata, spicca l’operazione condotta ad Alessandria, dove è stato disarticolato un articolato sodalizio criminale dedito alla commercializzazione di capi d’abbigliamento e prodotti per l’infanzia contraffatti. Le indagini hanno fatto emergere una vasta rete di distribuzione attiva anche sui marketplace digitali e attraverso i social network. Sono stati sequestrati oltre 2 milioni di prodotti, tra cui abbigliamento, etichette, articoli di cancelleria, giocattoli e gadget, per un valore commerciale superiore ai 2 milioni di euro, con 50 soggetti denunciati.
A Brindisi, grazie a un’operazione congiunta con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e con l’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari, sono state sequestrate oltre 42 tonnellate di passata di pomodoro riportante falsamente l’origine italiana, ma in realtà proveniente dalla Bulgaria. In questo caso sono stati denunciati cinque responsabili.
A Torino, invece, i finanzieri hanno sequestrato oltre 5,5 milioni di prodotti tra accessori per auto e dispositivi di protezione individuale per moto e biciclette, recanti una fallace indicazione di provenienza italiana. L’attività investigativa ha permesso di ricostruire l’intera filiera illecita, dall’importazione fino alla distribuzione, individuando anche prodotti privi dei requisiti minimi di sicurezza.
Infine, a Roma, in vista del Giubileo 2025, sono stati sequestrati oltre 2,3 milioni di souvenir contraffatti, tra cui rosari, pendagli, bracciali e medagliette riportanti effigi del Pontefice, immagini sacre e stemmi del Vaticano.
Si ricorda che a rischiare sanzioni non sono soltanto i venditori, ma anche i consumatori: per chi acquista prodotti contraffatti è prevista una sanzione amministrativa che può variare da 300 a 7.000 euro.





