Di recente la Regione Piemonte ha pubblicato gli esiti dei bandi regionali per la copertura delle carenze dei Medici di Medicina Generale venutasi a creare per pensionamenti o trasferimenti: nove sono i Medici che potrebbero entrare in servizio entro l’estate.
I nuovi Medici non potranno coprire tutte le carenze del territorio novarese, tuttavia l’Asl Novara a partire dal mese di settembre 2024 ha siglato un accordo con le Organizzazioni Sindacali dei Medici di Medicina Generale per porre rimedio a tale criticità.
L’Accordo ha consentito di attivare una serie di iniziative per contenere il problema dei cittadini rimasti privi di assistenza medica a seguito di pensionamento del proprio Medico di Famiglia.
A seguito dell’accordo, l’Asl ha istituito Ambulatori per tali pazienti rimasti senza il proprio Medico di Medicina Generale, ambulatori gestiti da Medici della Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica) e, oltre a questi, da 20 Medici di Medicina Generale aderenti al “Progetto sperimentale di assistenza medica in territori rimasti privi di assistenza primaria a ciclo di scelta” che accolgono nei loro studi i pazienti “orfani”, garantendo loro tutta l’assistenza necessaria, previa prenotazione effettuata con applicativo specifico.
Gli ambulatori attualmente presenti sono:
- lunedì a Pogno presso l’ambulatorio in via Don C. Ojetti 2 - piano terra
- martedì a Invorio presso l’ambulatorio in Via G. Pulazzini 11
- mercoledì a Cressa presso l’ambulatorio del comune, in Piazza Matteotti 1
- giovedì a Gozzano presso l’ambulatorio in via Picco, 1
- giovedì a Ghemme presso Palazzo Gallarati in piazza Castello
- venerdì a Santa Cristina di Borgomanero, presso l’ambulatorio in Via Don Ravelli 1
È in fase di attivazione un ulteriore ambulatorio a Momo, a partire dal prossimo mese di maggio.
Nei mesi passati il progetto aveva coinvolto anche i comuni di Nebbiuno, Oleggio Castello e Castelletto Sopra Ticino, dove erano stati attivati degli ambulatori per i pazienti “orfani”: l’arrivo di nuovi Medici convenzionati ha consentito di chiudere tali ambulatori straordinari, per trasferirli in altre sedi ove la popolazione, soprattutto anziana, risultava maggiormente bisognosa.
Con questa rete di offerta l’Asl ha di molto contenuto il problema della carenza dei Medici di Medicina Generale nel Distretto Area Nord.
In particolare dall’avvio del progetto e sino al mese di febbraio compreso sono state effettuate 12.833 prestazioni, nei modelli citati; in ciascuna di queste visite sono state anche erogate decine di migliaia di prescrizioni di farmaci, esami (in media 2-3 ricette per paziente) e, coordinandosi con gli Infermieri di Famiglia o Comunità, vengono gestiti interventi domiciliari a favore di soggetti in condizioni di particolare fragilità.
Un grazie va rivolto, dalla Direzione, oltre che ai Medici anche ai Sindaci che hanno informato la cittadinanza e hanno messo a disposizione gli ambulatori.





