Attualità - 01 aprile 2026, 16:07

Novara in piazza per Ahmadreza Djalali: appello per la liberazione

Sabato 11 aprile presidio di Amnesty International per il ricercatore detenuto in Iran da dieci anni

Novara in piazza per Ahmadreza Djalali: appello per la liberazione

Novara torna a mobilitarsi per chiedere la liberazione di Ahmadreza Djalali, il ricercatore dell’Università del Piemonte Orientale detenuto in Iran da ormai dieci anni.

Il prossimo 25 aprile ricorrerà infatti il decimo anniversario della sua detenzione, iniziata con l’accusa di spionaggio e culminata in una condanna a morte al termine di un processo ritenuto privo delle garanzie fondamentali. Durante la prigionia, Djalali avrebbe subito gravi violazioni dei diritti umani, tra cui isolamento prolungato, mancanza di assistenza legale e maltrattamenti.

Le sue condizioni di salute risultano sempre più precarie, mentre la famiglia continua a vivere nell’incertezza, tra difficoltà nel ricevere informazioni e lunghi periodi di silenzio. Negli ultimi mesi, inoltre, la situazione sarebbe diventata ancora più critica a causa delle tensioni internazionali che coinvolgono anche il territorio iraniano.

Per mantenere alta l’attenzione sul caso, il gruppo novarese di Amnesty International ha organizzato un nuovo presidio in programma sabato 11 aprile alle ore 16 in piazza Matteotti. All’iniziativa parteciperanno anche il sindaco Alessandro Canelli e alcuni docenti dell’Università del Piemonte Orientale.

"Invitiamo a partecipare autorità, giornalisti, studenti, associazioni e cittadini – fanno sapere da Amnesty Novara – Salviamo Ahmadreza Djalali. Agiamo ora: il silenzio uccide"

Un appello forte che punta a non far calare il silenzio su una vicenda che continua a preoccupare la comunità accademica e l’opinione pubblica internazionale.

Redazione

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