Il Piemonte fa sistema e rilancia uno dei suoi protagonisti più iconici: Alessandro Antonelli. Lunedì 30 marzo al Piano 41 del Grattacielo Piemonte è stato presentato il progetto “Rete Antonelliana. Cultura che unisce”, promosso dalla Regione Piemonte e realizzato da Abbonamento Musei, in collaborazione con Fondazione Trg e Fondazione Piemonte dal Vivo. L’iniziativa mira a mettere in rete le architetture antonelliane e a trasformarle in un percorso culturale unitario, capace di raccontare il talento e l’ingegno dell’architetto novarese a livello nazionale e internazionale.
Il Novarese assume un ruolo centrale nel progetto: tra i luoghi coinvolti nella prima annualità figurano la Cupola di San Gaudenzio a Novara, Villa Caccia a Romagnano Sesia, il Santuario di Boca, lo scurolo della Beata Panacea a Ghemme e lo scurolo di Sant’Agapito a Maggiora. Questi siti, recuperati e restituiti alla fruizione pubblica negli ultimi anni, diventano ora presìdi culturali e turistici di grande valore, collegati tra loro da una narrazione condivisa.
Il progetto prevede oltre 30 appuntamenti che includono visite guidate, aperture straordinarie, gite in bus, degustazioni eno-gastronomiche, podcast e spettacoli teatrali. Particolarmente originale è la serie di podcast “Fila a nanna, le fiabe della buonanotte”, realizzata con autori della Fondazione TRG, che racconta ai bambini dai 4 ai 10 anni le storie legate alla Mole Antonelliana, alla Cupola di San Gaudenzio, al Santuario di Boca e a Villa Caccia, con episodi dedicati anche a Ghemme e Maggiora.
Non mancano iniziative culturali per adulti e famiglie: un ciclo di tre incontri a Novara con lo scrittore Marco Scardigli, visite teatralizzate con attori della Fondazione TRG e la mostra esterna alla Mole Antonelliana a Torino, prevista da giugno. A completare il progetto, un programma fedeltà dedicato ai possessori di Abbonamento Musei, con premi legati alle architetture musealizzate e agli architetti del Piemonte, incluso Antonelli.
«Con la Rete Antonelliana la Regione Piemonte compie una scelta chiara: trasformare la cultura in una leva strategica di sviluppo – spiega Marina Chiarelli, assessore alla Cultura –. Mettiamo in rete luoghi simbolo della nostra identità, rafforzando l’attrattività del territorio e creando nuove opportunità di partecipazione per cittadini e turisti».
«Vogliamo costruire una narrazione condivisa e favorire forme innovative di fruizione culturale – aggiunge Simona Ricci, direttrice di Abbonamento Musei –. Questo primo anno rappresenta un laboratorio per avvicinare il pubblico alla figura di Antonelli e consolidare il legame tra città, comunità e patrimonio storico».
La Rete Antonelliana rappresenta quindi un modello di valorizzazione integrata, capace di unire cultura, territorio e comunità, rendendo accessibile a tutti l’eredità di uno dei più grandi architetti italiani e mettendo Novara al centro di un percorso di promozione culturale e turistica senza precedenti.
Il programma completo e aggiornato delle iniziative è consultabile sui siti www.regione.piemonte.it e www.abbonamentomusei.it.












