I consiglieri delegati alla viabilità della provincia di Novara, Pietro Palmieri e Lido Beltrame, comunicano che sono stati emessi quattro decreti presidenziali con l’obiettivo di garantire la sicurezza stradale della viabilità provinciale.
Il primo decreto riguarda l’esecuzione degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria per la costruzione o rifacimento di cordoli e cunette in terra o calcestruzzo, armato o meno. Questi lavori, da effettuare lungo buona parte delle strade provinciali, sono finanziati tramite un decreto ministeriale che assegna alla provincia di Novara 56mila euro per l’anno 2026, 350mila euro per il 2027 e 465mila euro per il 2028.
Il secondo progetto prevede la manutenzione straordinaria delle barriere stradali sulla strada provinciale 39 “Delle Due Riviere” nei territori dei comuni di Armeno e Miasino. L’importo complessivo del progetto esecutivo è di 300mila euro, finanziati dal ministero delle infrastrutture e dei trasporti. La strada provinciale 39 “Delle Due Riviere”, situata dell’alto novarese, è un’importante arteria di collegamento tra le zone del lago Maggiore e del lago d’Orta, in particolare tra i comuni di Armeno e Gignese; è inoltre una strada di collegamento montano che attraversa il territorio del Vergante, connettendo il Cusio con il Bacino del Verbano. Nel territorio novarese la Sp 39 ha uno sviluppo di circa 12,5 km che presenta, nella maggior parte della sua estensione, una sezione stradale trasversale a mezza costa.
Terzo progetto, quello per l’esecuzione degli interventi di manutenzione straordinaria della segnaletica stradale verticale e orizzontale sulle strade provinciali. Anche in questo caso, un decreto ministeriale assegna i fondi alla provincia di Novara: 58.182,35 euro per il 2026, 350mila euro per il 2027 e 465mila euro per il 2028.
Infine, un intervento che prevede i lavori di adeguamento normativo delle barriere stradali di sicurezza sulle strade provinciali diverse della provincia di Novara. L’importo complessivo del progetto esecutivo è di 878.985,60 euro, così suddivisi: 58.992,80 euro per il 2026, 350mila euro per il 2027 e 469.992,80 per il 2028.





