Nel Novarese l’affluenza alle ore 19 per il referendum si attesta al 42,85%, un dato sostanzialmente in linea con quello del Verbano Cusio Ossola e con l’andamento nazionale, che alla stessa ora supera di poco il 38% .
Anche in provincia di Novara la partecipazione cresce nel corso della giornata, ma continua a mostrare differenze significative tra territori e tipologie di comuni.
Nel capoluogo Novara ha votato il 42,79% degli aventi diritto, un dato leggermente sotto la media provinciale. Tra i centri principali si distingue invece Arona, che sale al 45,23%, mentre realtà importanti come Borgomanero restano più indietro, poco sopra il 41%.
Il quadro cambia sensibilmente osservando i comuni più piccoli, dove si registrano le percentuali più alte. Il dato più significativo è quello di Oleggio Castello, che supera il 50% (50,95%), risultando il comune più partecipativo della provincia. Molto alta anche l’affluenza in centri come Colazza (49,88%), Cavaglietto (48,62%), Barengo (48,71%) e Casalbeltrame (48,10%), dove la partecipazione si avvicina o supera stabilmente il 48%.
All’estremo opposto si collocano invece alcuni comuni con affluenze decisamente più contenute. Il dato più basso è quello di Divignano, fermo al 36,79%, mentre anche Recetto (39,27%), Trecate (40,12%) e Galliate (41,44%) restano sotto o poco sopra la soglia del 40%, evidenziando una minore mobilitazione rispetto ad altre aree della provincia.
Nel complesso, la fotografia del Novarese ricalca quella già vista nel Vco: nei centri più grandi la partecipazione si mantiene su valori medi, mentre sono soprattutto i piccoli comuni a fare la differenza, sia in positivo sia in negativo.





