Un pomeriggio dedicato all’inclusione e all’innovazione didattica quello vissuto alla Scuola Primaria Bollini di Novara, dove docenti, esperti e partner del territorio si sono incontrati per fare il punto su “Impararsegnando”, il progetto dell’Istituto Comprensivo Duca d’Aosta che punta a trasformare la Lingua dei Segni Italiana (Lis) in un vero ponte per abbattere le barriere della comunicazione.
Grazie al contributo della Regione Piemonte, l’iniziativa promuove il bilinguismo italiano/Lis non solo come supporto agli alunni sordi, ma come risorsa educativa per l’intera classe. Attraverso laboratori espressivi, attività musicali e il modello delle “classi aperte”, la Lis viene vissuta come una lingua viva, capace di favorire la collaborazione tra i bambini e sviluppare empatia e sensibilità verso le diversità.
Durante l’incontro sono intervenuti anche rappresentanti del terzo settore e della scuola, sottolineando il valore della collaborazione tra istituzioni, famiglie e associazioni.
«Vedere la sinergia tra scuola, famiglie e terzo settore è la prova che la nostra comunità sa accogliere e valorizzare le diversità – ha dichiarato Daniele Giaime, vicepresidente Cst - Il Cst è orgoglioso di sostenere percorsi che rendono l’inclusione una realtà concreta, trasformando i diritti in fatti quotidiani».
Sulla stessa linea il dirigente scolastico Luigi Nunziata, che ha evidenziato la visione educativa alla base del progetto: «La nostra scuola non si limita a integrare, ma vuole essere un ambiente bilingue e interculturale. Con “Impararsegnando” diamo a ogni bambino gli strumenti per comunicare senza limiti, preparandoli a essere cittadini consapevoli e aperti al mondo».
Un ringraziamento particolare è stato rivolto al team di esperti coinvolti nel progetto – psicologi, interpreti ed educatori sordi – che con professionalità e passione stanno contribuendo a costruire un modello innovativo di inclusione per il territorio novarese.