Un errore procedurale del Comune di Romentino ha compromesso l’intera gara per l’affidamento della gestione del nuovo centro sportivo di via del Tintoretto, che dovrà ripartire da zero. La concessione avrebbe avuto durata di 15 anni.
La procedura era stata avviata il 22 dicembre con una determina dirigenziale che approvava l’avviso d’indagine di mercato, il capitolato e il piano economico-finanziario. Successivamente, il 12 febbraio, la Provincia – incaricata come stazione appaltante – aveva pubblicato l’avviso, fissando come scadenza il 3 marzo.
Peccato che si fosse trascurato un passaggio fondamentale: per affidamenti di questo tipo, la forma della concessione deve essere preventivamente approvata dal Consiglio comunale, competente in materia di pubblici servizi. L’assenza di quella delibera ha costituito un vizio di legittimità, rendendo nulla tutta la procedura. Il Comune se ne è accorto proprio il 3 marzo, annullando in autotutela l’intera gara.
Ora tutto dovrà rifarsi: la questione sarà all’ordine del giorno della seduta del 11 marzo, dopodiché partirà di nuovo la procedura di gara, con indagine di mercato, individuazione di 10 operatori da invitare, raccolta delle offerte, valutazione e aggiudicazione. Il rischio è che i tempi si allunghino, complicando l’avvio dell’attività prima dell’estate.
Il centro sportivo, realizzato dal Comune negli ultimi tre anni, comprende due campi da padel (di cui uno coperto), un campo da calcio a 5, un campo da tennis in terra rossa, un campo da beach volley e uno spazio per ricavarne un secondo, oltre a un edificio con quattro spogliatoi, servizi e un bar con dehors. Il canone base previsto è di 25 mila euro l’anno, ma il concessionario dovrà anche realizzare a proprie spese la copertura del secondo campo da padel. Il valore complessivo della concessione per i 15 anni è stimato in circa 5,3 milioni di euro.





