C'è chi guarda le stelle per sognare e chi, come Matteo Fruttaldo, le guarda per pianificare il proprio futuro. Studente della quarta classe del liceo classico dell’istituto Don Bosco di Borgomanero, a giugno volerà a Darmstadt, in Germania, per uno stage all’Esoc (European Space Operations Centre), il centro di controllo delle missioni dell’Agenzia Spaziale Europea.
Tutto ha avuto inizio a settembre, durante la cerimonia di premiazione come “Studente dell’anno” organizzata da Kiwanis, Frecce Tricolori e Soroptimist, quando Matteo ha incontrato Amalia Ercoli Finzi, la “signora delle comete” e figura di riferimento dell’ingegneria aerospaziale mondiale. Quell’incontro non è rimasto solo un bel ricordo: è diventato il motore di una ricerca autonoma e tenace che lo ha portato a contattare direttamente l’ingegnere responsabile degli stage Esa.
Il percorso di selezione è stato estremamente sfidante, ma la combinazione tra preparazione scientifica e solida formazione umanistica gli ha permesso di superare brillantemente tutte le prove. Matteo dimostra così che cultura classica e passione scientifica possono convivere e rafforzarsi a vicenda.
Durante lo stage, non sarà un semplice spettatore: affiancato da un tutor, svilupperà un progetto specifico che culminerà in una presentazione finale davanti agli esperti dell’Esa.





