Scuola - 08 marzo 2026, 12:05

La novarese Myriam Sayed Mohamed vince la finale piemontese delle Olimpiadi delle Neuroscienze

La studentessa del Convitto Carlo Alberto di Novara conquista il primo posto dopo uno spareggio con il compagno di scuola Enrico Palialogo e rappresenterà il Piemonte alla finale nazionale di Camerino

Nella foto da sinistra:  la coordinatrice, prof.ssa Marina Boido (NICO, Università di Torino), Myriam Sayed Mohamed (la vincitrice) e la prof.ssa Giulia Callegari del Convitto Carlo Alberto di Novara

Nella foto da sinistra: la coordinatrice, prof.ssa Marina Boido (NICO, Università di Torino), Myriam Sayed Mohamed (la vincitrice) e la prof.ssa Giulia Callegari del Convitto Carlo Alberto di Novara

Anatomia e biologia del cervello, memoria e malattie del sistema nervoso: la più forte di tutti in neuroscienze è la diciassettenne Myriam Sayed Mohamed, quarta liceo scientifico al Convitto Carlo Alberto di Novara, che si e imposta sugli altri 60 studenti in gara per la finale regionale delle Olimpiadi in Piemonte.

Una finale che, per la prima volta, ha visto due studenti della stessa scuola contendersi il primo posto: Myriam ha infatti ‘gareggiato’ testa a testa con Enrico Palialogo - anche lui quarto anno al Convitto Carlo Alberto - fino alla nona domanda di spareggio che ne ha decretato la vittoria. Entrambi i finalisti del Convitto Carlo Alberto hanno partecipato alle Olimpiadi grazie alla preparazione e al sostegno della loro docente di scienze, la prof.ssa Giulia Callegari.

Myriam - che rappresenterà il Piemonte alla finale nazionale del 22 e 23 maggio in programma a Camerino -  ha già le idee molto chiare sul suo futuro, come molti dei preparatissimi studenti che partecipano alle Olimpiadi sul cervello: dopo il diploma, proseguirà infatti gli studi per diventare medico.

La finale regionale piemontese delle Olimpiadi delle Neuroscienze si è svolta oggi all’Istituto di Anatomia dell’Università di Torino: in gara tre finalisti per ogni scuola, selezionati tra gli oltre 200 studenti che hanno svolto le prove locali a inizio febbraio in 22 istituti superiori in tutto il Piemonte:  Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Torino, Verbano Cusio Ossola e Vercelli.

In tutta Italia sono oltre 200 le scuole iscritte alla sedicesima edizione delle Olimpiadi delle Neuroscienze, promosse dalla SINS - la Società Italiana di Neuroscienze. In Piemonte - che con 22 scuole iscritte si aggiudica anche quest’anno il podio per il maggior numero di partecipanti - la gara è organizzata dalla prof.ssa Marina Boido del Nico - l’Istituto di Neuroscienze della Fondazione Cavalieri Ottolenghi e Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Torino.

«Ancora una volta sono colpita dall’entusiasmo, dalla curiosità e dalla preparazione dimostrati da tutte le ragazze e i ragazzi in gara: hanno affrontato prove complesse con grande serietà, dimostrando quanto sia viva la passione per le neuroscienze nelle nostre scuole e, ci tengo a ricordarlo, quanto sia grande anche l’impegno dei docenti che li preparano e accompagnano per questa prova. Le Olimpiadi - sottolinea la prof.ssa Marina Boido, ricercatrice del Nico - Università di Torino - non sono soltanto una competizione, ma un’esperienza formativa che avvicina concretamente gli studenti al mondo della ricerca». 

Le Olimpiadi delle Neuroscienze rappresentano la selezione italiana della International Brain Bee, una competizione internazionale che mette alla prova studenti delle scuole medie superiori sul grado di conoscenza nel campo delle neuroscienze. Anatomia e biologia del cervello, memoria, emozioni, dolore e stress, ma anche le droghe e le malattie del sistema nervoso: sono questi i temi affrontati nelle prove, tra cruciverba, domande a scelta multipla e – nello spareggio finale - domande aperte. Scopo della iniziativa è accrescere fra i giovani l’interesse per lo studio della struttura e del funzionamento del cervello umano, e attrarre giovani talenti alla ricerca nei settori delle Neuroscienze sperimentali e cliniche, che rappresentano la grande sfida del nostro millennio.

 

I due finalisti del Convitto Carlo Alberto con la loro docente, Giulia Callegari

comunicato stampa

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