A partire dalle scorse ore il Piemonte è interessato dal primo episodio, per l’anno 2026, di intrusione di polvere sahariana. Secondo quanto riportato da Arpa Piemonte, infatti, attualmente un’area di bassa pressione staziona tra il Maghreb e la penisola iberica, bloccata da un campo di alta pressione esteso obliquamente dalla Libia verso l'Italia e l'Europa centrale. Questa configurazione da un lato mantiene tempo sostanzialmente stabile sul Piemonte e dall’altro crea le condizioni per il trasporto di masse di polvere originate dalle regioni desertiche di Marocco e Algeria verso il nord ovest italiano.
L’arrivo della sahariana farà aumentare i livelli di concentrazione al suolo di particolato, in particolare di Pm10, sul Piemonte. Il sistema modellistico di qualità dell’aria di Arpa Piemonte, così come il servizio europeo di previsione di qualità dell’aria Cams (Copernicus Atmosphere Monitoring Service) del Programma Copernicus, prevedono superamenti per la media giornaliera di Pm10 del valore limite di 50 mg/m3 diffusi su tutto il territorio regionale fino alla giornata di sabato 7 marzo. Alle concentrazioni dovute alle emissioni antropiche, il cui accumulo è favorito dalla stabilità atmosferica di questi giorni, si aggiunge infatti il contributo di polvere trasportata dal nord Africa.





