La Giunta regionale ha approvato questa mattina il disegno di legge che integra le risorse del fondo sanitario nazionale, ddl che ora sarà sottoposto all’esame del Consiglio regionale.
Il ddl stanzia 203 milioni: si tratta di risorse che, come ogni anno, vanno a integrare il fondo sanitario nazionale che la Regione Piemonte eroga per garantire maggiori servizi, ad esempio i punti di prima emergenza h24, i servizi di urgenza e pronto soccorso nelle zone di montagna, gli extra Lea e le assunzioni del personale.
"Tutti gli anni abbiamo una voce nel bilancio che integra le risorse per la sanità. La novità di quest’anno è che l’integrazione delle risorse avviene con una manovra separata perché siamo stati virtuosi e abbiamo approvato il bilancio a fine anno come ci ha chiesto la Corte dei Conti e quindi interveniamo sulla sanità adesso, alla luce dei dati consolidati. Integrare le risorse del fondo nazionale è per altro una prassi che accomuna molte Regioni, anche di diverso solo politico:la Puglia, ad esempio, metterà 460 milioni per integrare il fondo nazionale", spiega Riboldi.
"Il bilancio della sanità in Piemonte - prosegue l’assessore Riboldi - è in equilibrio finanziario perché la scelta della Giunta Cirio è quella ogni anno di integrare le risorse del fondo sanitario con fondi propri. Una scelta dettata dalla ferma volontà di estendere l'offerta di servizi oltre a quelli che sarebbero coperti solo con le risorse del fondo sanitario nazionale, come ad esempio gli interventi di pronto soccorso di montagna, i servizi di prima emergenza h24 e i cosiddetti extra lea. Come Regione abbiamo deciso di continuare a investire sul personale, che è passato dai 55 mila dipendenti del 2019 agli attuali 59.000 destinati a salire ulteriormente con i concorsi banditi da Azienda Zero. Se siamo citati anche dal Ministero della Salute come Regione più performante per abbattimento liste d’attesa, con oltre 250 mila prestazioni recuperate nel 2025, è perché abbiamo investito 200 milioni in assunzioni. Siamo la Regione che è cresciuta di più e ha coperto completamente il turn-over, oltre ai 90 milioni per la spesa da destinare ai farmaci innovativi. Abbiamo anche dato un taglio netto all’utilizzo dei gettonisti e nel ddl ci sono 900 mila euro di dotazione generale per gli hospice", prosegue Riboldi.
Nel ddl sono previsti anche 24 milioni per la presa in carico integrata delle persone fragili (anziani non autosufficienti, persone con disabilità e cittadini affetti da patologie croniche) e 900 mila euro per il potenziamento degli hospice, a dimostrazione dell’attenzione per le cure palliative.
"La sanità pubblica rappresenta una priorità concreta della nostra azione di governo. Destiniamo risorse regionali aggiuntive per sostenere e rafforzare gli standard dei servizi, con un impegno costante a tutela della qualità delle prestazioni offerte ai cittadini. Ogni anno il bilancio regionale prevede un’integrazione al Fondo sanitario; quest’anno interveniamo con una manovra dedicata resa possibile dall’approvazione del bilancio entro la fine dell’anno, nei tempi indicati dalla Corte dei Conti. Una scelta di responsabilità istituzionale e di solidità contabile che ci consente di operare ora sulla base di dati consolidati e di programmare con maggiore efficacia le risorse per la sanità, secondo una prassi adottata da molte Regioni", afferma l’assessore al Bilancio Andrea Tronzano.





