Si è conclusa con un bilancio estremamente positivo la due giorni di esposizione e approfondimento (27 e 28 febbraio) organizzata dal Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU). L’iniziativa ha registrato un’affluenza costante, confermando il forte interesse della cittadinanza per un’evoluzione dei sistemi di cura che metta al centro la dignità inviolabile della persona.
Il primato della CRPD e la svolta europea
Il dibattito scaturito durante la mostra ha posto l’accento sui principi della CRPD (Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità). È stato ribadito come questo trattato internazionale imponga oggi un cambio di rotta radicale: abbandono del metodo coercitivo in favore di un intervento fondato sul consenso libero e informato, che integri la persona nel tessuto sociale anziché isolarla, in linea con le idee di Franco Basaglia.
Le voci dei visitatori: un desiderio di cambiamento
Il successo di pubblico è stato accompagnato da un vivace scambio di opinioni. Tra le testimonianze raccolte nel registro dei visitatori, emergono riflessioni profonde sulla necessità di umanizzare i percorsi di assistenza:
"Vengo casualmente a conoscenza di questa mostra sulla psichiatria che ho apprezzato moltissimo dopo aver visionato. Un ulteriore apprezzamento agli organizzatori per sensibilità umana. Auguro che abbia un successo altamente meritato perché è un problema umanitario e sociale che le istituzioni dovrebbero trattare tra i temi importanti. Anziché parlare di malattia psichiatrica si dovrebbe parlare di disagio psichico." (Pensionato ex infermiere psichiatrico)
“… fatela girare in tuta Italia” (visitatore anonimo)
"Veramente sconvolgente… purtroppo c’è ancora tanto cammino da fare. Complimenti per l’iniziativa." – (Pensionata 96enne)
La mostra chiude, ma è un arrivederci
Nel corso di un’intervista a Giorgio Antonucci, Laura Mileto gli chiese cosa fosse cambiato dopo la chiusura dei manicomi. La risposta di Antonucci fu breve e illuminante:
"Non è cambiato nulla. Se uno va al reparto psichiatrico del Santa Maria Nuova, trova persone rinchiuse, abbandonate a sé stesse, piene di farmaci – il criterio è lo stesso."
Per questo, il successo di Novara è solo l'inizio di un percorso di sensibilizzazione che coinvolgerà l'intera regione. Il progetto del CCDU prosegue infatti il suo itinerario in Piemonte: la mostra si sposterà a Torino, dove sarà ospitata presso il prestigioso Palazzo della Luce dal 9 al 15 marzo. L'appuntamento torinese rappresenterà un'ulteriore occasione per promuovere i contenuti della CRPD e assicurare che il sistema di salute mentale diventi uno spazio di reale tutela dei diritti umani. La mostra proseguirà poi il suo percorso in diverse città italiane.





