Sanità - 19 febbraio 2026, 12:00

Nuova cura contro il diabete infantile: primo caso a Novara

All’Ospedale Maggiore della Carità trattata una bambina di 11 anni in fase preclinica. Rabbone: "La prevenzione oggi è una possibilità concreta"

Nuova cura contro il diabete infantile: primo caso a Novara

Nuove frontiere per l’immunoterapia anche a Novara. Nei giorni scorsi, presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Maggiore della Carità”, è stato somministrato per la prima volta in ambito pediatrico il teplizumab, anticorpo monoclonale anti-CD3, con l’obiettivo di ritardare la progressione del diabete mellito di tipo 1.

L’intervento è stato effettuato dalla Struttura Complessa a Direzione Universitaria di Pediatria, diretta dalla professoressa Ivana Rabbone, alla quale afferisce il Centro di Diabetologia Pediatrica, hub di riferimento per il quadrante nord-orientale del Piemonte. L’ospedale novarese è inoltre sede del Centro regionale di alta specializzazione in Immunologia clinica.

La terapia, attualmente disponibile in regime di uso compassionevole, agisce modulando la risposta autoimmune che provoca la distruzione delle cellule beta pancreatiche, responsabili della produzione di insulina.

Il trattamento è stato somministrato a una bambina di 11 anni con diagnosi di diabete di tipo 1 in stadio II, fase preclinica caratterizzata dalla presenza di autoanticorpi specifici e da iniziali alterazioni della glicemia, in assenza dei sintomi tipici della malattia. Proprio in questa fase il teplizumab può offrire un beneficio clinico rilevante, ritardando il passaggio allo stadio III, quando il diabete diventa manifesto e richiede terapia insulinica, e contribuendo a preservare una parte della funzione beta-cellulare residua.

Il percorso terapeutico prevede un’infusione endovenosa quotidiana per 14 giorni consecutivi, all’interno di un programma assistenziale strutturato, con monitoraggio clinico e laboratoristico costante e il coinvolgimento di un team multiprofessionale.

L’esperienza rientra in un più ampio impegno della Diabetologia Pediatrica di Novara nella diagnosi precoce e nella prevenzione del diabete di tipo 1, attraverso studi clinici e programmi di ricerca finalizzati alla protezione della funzione pancreatica nelle diverse fasi della malattia.

«L’obiettivo è intercettare la patologia nella fase più precoce possibile e offrire alle famiglie percorsi di cura e ricerca in grado di modificare la storia naturale del diabete – spiega la professoressa Rabbone –. Oggi la prevenzione è una possibilità concreta: informazione, diagnosi tempestiva e accesso alle opportunità terapeutiche sono fondamentali. La terapia non sostituisce i percorsi standard e viene valutata caso per caso».

Significativa anche la testimonianza della madre della giovane paziente: «Il pediatra, non convinto di alcuni esami, ci ha indirizzati alla Diabetologia Pediatrica di Novara. Qui abbiamo trovato un team competente che ha saputo individuare il problema in fase precoce. È stato uno shock. Poi ci è stata spiegata questa terapia innovativa. Ci siamo informati e abbiamo deciso con fiducia, perché il tempo era poco. Durante il ricovero siamo stati seguiti con grande attenzione e umanità. So che questa malattia accompagnerà mia figlia per tutta la vita, ma per me era importante fare tutto il possibile per il suo futuro. Ringrazio i medici e tutto il personale della Pediatria».

a.f.

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