Una tragedia che ha scosso profondamente la comunità di Borgomanero. Paolo Lorenzini, 51 anni, titolare di un impianto di carburanti in città, si è tolto la vita nel primo pomeriggio di domenica 15 febbraio, gettandosi sotto un treno in transito sulla linea ferroviaria Novara-Domodossola.
Il dramma si è consumato attorno alle 13, in un tratto di linea situato a circa cento metri dal passaggio a livello della provinciale 156, tra Borgomanero e Cressa. Secondo le prime ricostruzioni, il convoglio regionale proveniente da Novara avrebbe investito l’uomo all’uscita di una curva. Inutile il tentativo del macchinista di arrestare la corsa del treno.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Presenti anche gli agenti della Polizia di Stato, i Vigili del fuoco e i tecnici ferroviari per i rilievi e la messa in sicurezza dell’area. La salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale Ss. Trinità, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
A bordo del treno viaggiavano cinque persone, tra cui due minori: nessuno è rimasto ferito, ma l’episodio ha provocato forte spavento. La circolazione ferroviaria è stata sospesa per diverse ore e i passeggeri hanno proseguito il viaggio con autobus sostitutivi.
La notizia si è diffusa rapidamente in città, suscitando dolore e incredulità. A rendere ancora più drammatica la vicenda è il ricordo della figlia Claudia Lorenzini, scomparsa il 15 marzo 2024, a soli diciannove anni, pure lei morta investita da un treno. Un doppio lutto che lascia la comunità attonita e profondamente colpita.





