Politica - 11 febbraio 2026, 08:25

Lupo in Piemonte, Protopapa (Lega) chiede l’avvio dei piani di gestione e controllo

In Question time sollecitata la Giunta regionale dopo la nuova normativa nazionale. Vignale: “Confermate misure di sostegno agli allevatori e bando 2026 da 1,5 milioni”

Lupo in Piemonte, Protopapa (Lega) chiede l’avvio dei piani di gestione e controllo

Il tema della presenza del lupo in Piemonte torna al centro del dibattito politico regionale. Nel corso del Question time in Consiglio regionale, il consigliere della Lega Marco Protopapa ha presentato un’interrogazione alla Giunta chiedendo l’avvio dei piani di gestione e controllo della specie, alla luce della nuova normativa nazionale che consente interventi mirati.

Secondo Protopapa, il recepimento della direttiva europea ha modificato lo status di protezione del lupo, permettendo alle Regioni di attuare piani ordinari di gestione e contenimento. Una possibilità che, a suo avviso, dovrebbe essere attivata rapidamente anche in Piemonte per tutelare la sicurezza pubblica e le attività zootecniche, sempre più colpite dalle predazioni.

L’ultima stima Ispra disponibile, risalente al 2021, indicava in Piemonte la presenza di circa 320 esemplari. Negli ultimi anni, ha sottolineato il consigliere, le predazioni hanno provocato danni al bestiame, l’abbandono di alpeggi e criticità per il presidio del territorio montano. La mancata pubblicazione di dati aggiornati renderebbe inoltre più difficile pianificare azioni efficaci. Da qui la richiesta di interventi immediati, senza ulteriori rinvii.

A rispondere in aula è stato l’assessore regionale Gian Luca Vignale, che ha confermato la prosecuzione delle misure di prevenzione e sostegno agli allevatori. “Continuano le misure attive per la prevenzione e il sostegno agli allevatori, riconosciuto come contributo di 400 euro per capo adulto appartenente a razze autoctone iscritte negli appositi registri”, ha dichiarato. È previsto un impegno triennale e per il 2026 sarà attivato un nuovo bando da 1,5 milioni di euro complessivi.

Il confronto resta aperto, con la richiesta, da parte di Protopapa, di passare dalle misure di sostegno economico a un vero e proprio piano di gestione della specie, alla luce delle nuove possibilità offerte dal quadro normativo nazionale.

Redazione

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