Nursing Up aderisce ufficialmente al “Protocollo Sanità” promosso dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome insieme alle organizzazioni sindacali del comparto e della dirigenza sanitaria. L’annuncio è arrivato da Roma il 6 febbraio 2026, con l’obiettivo dichiarato di rilanciare il personale del Servizio sanitario nazionale e contrastare la progressiva perdita di professionisti.
"Sosteniamo senza indugio questo percorso – sottolinea il sindacato – che detta le linee fondamentali per rendere nuovamente attrattivo il lavoro nella sanità pubblica". Secondo Nursing Up, il Protocollo individua misure indispensabili per migliorare le condizioni di lavoro, la valorizzazione economica e le prospettive professionali degli operatori sanitari.
Un passaggio ritenuto centrale riguarda il futuro contratto nazionale: "È fondamentale che buona parte di questi impegni si realizzi nel CCNL 2025-2027", evidenzia il sindacato, richiamando la necessità di tradurre gli intenti in strumenti concreti.
Nursing Up riconosce inoltre il ruolo del presidente del Comitato di Settore per la Sanità, Marco Alparone, che ha fortemente voluto il Protocollo e che in passato ha dimostrato attenzione ai temi della sanità pubblica e alla tutela dei professionisti. Allo stesso tempo, il sindacato precisa che si tratta di un documento di indirizzo, che dovrà ora essere accompagnato da scelte operative, risorse adeguate e atti conseguenti.
Tra i punti qualificanti dell’accordo figurano il miglioramento delle condizioni di lavoro, la valorizzazione economica del personale anche attraverso il superamento dei tetti di spesa, l’introduzione di reali percorsi di crescita professionale, il rafforzamento delle relazioni sindacali e l’avvio di un confronto permanente tra Regioni e organizzazioni dei lavoratori.
"Senza passaggi rapidi e strutturali – conclude Nursing Up – il rischio è che questa occasione non venga pienamente utilizzata, mentre il Servizio sanitario nazionale continua a perdere competenze essenziali".





