A Novara un adolescente di 15 anni ha trovato la forza di denunciare anni di abusi domestici che subiva dai genitori. Le violenze, legate alle sue performance scolastiche, erano diventate routine: bastoni, cavi elettrici, manici di scopa e persino utensili da cucina venivano utilizzati per punirlo. Un incubo iniziato quando il ragazzo aveva appena sei anni e protrattosi fino all’adolescenza.
Il giovane ha deciso di scappare di casa e contattare il 112, cercando aiuto dopo essersi confrontato con un amico. La vicenda ha preso una svolta inaspettata quando il ragazzo si è rivolto anche a un’app di intelligenza artificiale, alla quale ha chiesto se ciò che stava vivendo fosse normale. Il software ha risposto in modo chiaro: la violenza non è mai giustificata. Questo piccolo incoraggiamento tecnologico ha dato al ragazzo la forza di chiedere assistenza reale.
Accompagnato dall’amico, il quindicenne è stato preso in carico dalla polizia e ascoltato con il supporto di uno psicologo. Gli agenti hanno ricostruito un quadro inquietante di maltrattamenti ripetuti nel tempo, confermati anche dall’amico e dal padre di quest’ultimo. Alla luce di quanto emerso, il ragazzo è stato affidato ai servizi sociali, mentre i genitori sono stati denunciati per maltrattamenti.





