Attualità - 06 febbraio 2026, 07:42

Agricoltura Piemonte, oltre 58 milioni di euro di risorse fresche per sostenere imprese e giovani agricoltori

Con oltre il 99% dei fondi europei Psr 2014-22 già utilizzati, la Regione rilancia investimenti per competitività, filiere locali e sostenibilità

Agricoltura Piemonte, oltre 58 milioni di euro di risorse fresche per sostenere imprese e giovani agricoltori

Il Piemonte si conferma ai vertici in Italia per l’utilizzo dei fondi europei destinati all’agricoltura. Con oltre il 99% dei fondi del Psr 2014-22 già impiegati e portati a termine con pagamenti completati, la Regione ha dimostrato una gestione virtuosa che le ha permesso di recuperare oltre 58 milioni di euro dalle economie della vecchia programmazione, trasformandole in risorse fresche per il nuovo Complemento di Sviluppo Rurale (Csr) 2023-27.

"Questa capacità di programmazione ci ha consentito di evitare sprechi e di rimettere in circolo somme importanti senza pesare sul bilancio regionale – spiega l’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Paolo Bongioanni –. Grazie al lavoro della direzione Agricoltura e degli uffici, potremo sostenere nuovi progetti, far scorrere le graduatorie esistenti e aprire nuovi bandi per i nostri agricoltori".

I nuovi fondi saranno utilizzati per rafforzare la competitività delle aziende agricole, con particolare attenzione ai giovani agricoltori e alla sicurezza alimentare, ad esempio per migliorare la biosicurezza dei suini. Una parte significativa sarà dedicata alla promozione dei prodotti di qualità certificata e al sostegno alle filiere e ai mercati locali, mentre altri investimenti punteranno a favorire la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agroalimentari.

Non mancheranno inoltre interventi mirati alla sostenibilità ambientale e alla tutela dell’agrobiodiversità, con risorse destinate alla gestione dei pascoli, alla riduzione delle emissioni e al sostegno agli allevatori custodi di specie locali. Le nuove somme finanzieranno anche progetti di cooperazione tra imprese agricole e azioni di informazione e formazione, rafforzando così il collegamento tra innovazione, conoscenza e territorio.

Le risorse recuperate dal Psr 2014-22 e integrate con nuove assegnazioni statali andranno a implementare il Csr 2023-27, permettendo di finanziare domande già ammesse ma non ancora pagate e di dare vita a nuovi bandi. Entro metà anno le somme saranno concretamente disponibili, dando così respiro a un settore strategico per l’economia piemontese, capace di valorizzare il territorio e sostenere le imprese in un percorso di crescita e innovazione.

comunicato stampa a.f.

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