Scuola - 04 febbraio 2026, 18:03

Novara, i “Giovani fuoriclasse” alla finale nazionale di Game UPI 2.0

Cittadinanza attiva, i rappresentanti di istituto protagonisti a Roma con un progetto su cittadinanza e innovazione

Un percorso di cittadinanza attiva e consapevolezza civica che ha portato i giovani rappresentanti di istituto della Provincia di Novara fino al cuore delle istituzioni nazionali. Il gruppo “Giovani Fuoriclasse” ha infatti partecipato alla finale nazionale del programma Game UPI 2.0, promossa dall’Unione delle Province d’Italia e finanziata dal Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale, svoltasi a Roma.

Il gruppo, composto da Nicolò Gentilcore, Edoardo Capretto, Irene Corvi e Haroon Pervaiz, si è distinto come portavoce del progetto “Giovani protagonisti: che bella impresa!”, presentato durante l’evento conclusivo nazionale. Il programma Game UPI 2.0 ha coinvolto in tutta Italia decine di migliaia di ragazze e ragazzi attraverso centinaia di incontri, momenti di studio, riflessione e confronto, favorendo percorsi di crescita personale e sociale.

«Siamo orgogliosi del percorso compiuto e della rappresentanza della Provincia di Novara in un contesto così significativo – ha dichiarato il Presidente della Provincia Marco Caccia –. La presenza dei nostri giovani alla finale nazionale dimostra come, con ascolto e fiducia, possano diventare protagonisti attivi del cambiamento, capaci di sviluppare progetti solidi e visioni di ampio respiro».

Soddisfazione espressa anche dalla Consigliera delegata all’Istruzione Barbara Pace: «I ragazzi hanno dimostrato non solo capacità progettuali, ma anche leadership e spirito di collaborazione, lavorando su temi di grande attualità come l’intelligenza artificiale. Portare questo contributo fino a Roma valorizza il ruolo delle Province come luoghi di formazione civica, innovazione e dialogo tra generazioni».

Il percorso si è sviluppato in collaborazione con l’Università del Piemonte Orientale, con il coordinamento scientifico della professoressa Erika Del Grosso, attraverso un approccio partecipato e innovativo. «Il contributo dell’Università è stato fondamentale – ha aggiunto il Vicepresidente Andrea Crivelli – per garantire un approfondimento rigoroso ma accessibile su un tema complesso come l’intelligenza artificiale, favorendo una riflessione consapevole e responsabile».

Il progetto “Giovani Fuoriclasse” si conferma così un esempio virtuoso di co-progettazione tra istituzioni, giovani e mondo accademico, capace di generare valore e ispirazione anche oltre i confini del territorio provinciale.


 

Redazione

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