Il riconoscimento della struttura di immunologia dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Maggiore della Carità di Novara come centro di alta specializzazione di riferimento regionale rappresenta un risultato importante per la sanità del territorio novarese. “La delibera approvata dalla giunta regionale – dichiarano i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Daniela Cameroni e Gianluca Godio – certifica il livello di eccellenza raggiunto dalla struttura di immunologia dell’Aou di Novara e ne rafforza il ruolo all’interno della rete sanitaria piemontese”.
Si tratta di un riconoscimento che valorizza il lavoro svolto negli anni sul piano clinico, scientifico e organizzativo, confermando la capacità dell’ospedale di Novara di operare in stretta integrazione con l’università e con le altre strutture del sistema sanitario regionale. “Questo provvedimento – proseguono Cameroni e Godio – ha un valore concreto per il territorio, perché contribuisce a rendere l’ospedale di Novara sempre più attrattivo per i professionisti sanitari e per i ricercatori e permette di rafforzare l’offerta di cura rivolta ai cittadini”.
Il riconoscimento regionale dell’immunologia si inserisce nel quadro della programmazione sanitaria definita dalla regione Piemonte e conferma il ruolo strategico di Novara all’interno della sanità pubblica regionale. “Ringraziamo l’assessore regionale alla sanità per il lavoro svolto e per l’attenzione dimostrata verso il sistema sanitario novarese – concludono i consiglieri –. È un passaggio che va letto per quello che è: un atto serio e fondato, che costruisce basi solide per il futuro, senza annunci e senza scorciatoie. Il nostro impegno, come rappresentanti del territorio, è continuare a sostenere questo percorso affinché si traduca in servizi sempre più qualificati per i cittadini”.
Si tratta di un primo, importante passo all’interno del percorso che potrà condurre l’Aou di Novara al riconoscimento come Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (Ircss), inserendo anche Novara all’interno della strategia regionale di rafforzamento della ricerca sanitaria pubblica. La struttura di Immunologia, afferente al dipartimento di medicina 1 e diretta dal professor Mario Pirisi, opera con una forte impostazione trasversale, coinvolgendo più strutture aziendali e avvalendosi della collaborazione con il Centro di Ricerca Ipazia dell’Università del Piemonte Orientale, convenzionato con l’azienda ospedaliera. Un modello che integra attività assistenziale, ricerca clinica e sperimentale, laboratori avanzati e una biobanca dedicata, elementi fondamentali per i requisiti previsti dal percorso Ircss.
"Con questa delibera – dichiara l’assessore alla sanità della regione Piemonte, Federico Riboldi – diamo una direzione chiara anche al percorso di Novara all’interno della strategia regionale sugli Ircss. La scelta di individuare l’Immunologia come centro di alta specializzazione regionale riconosce un’esperienza solida, che da anni integra assistenza e ricerca in modo strutturato e coerente con i criteri nazionali. Il Piemonte parte da una condizione di ritardo rispetto ad altre regioni, come la Lombardia, che hanno costruito nel tempo una rete articolata di Ircss pubblici e privati. Proprio per questo abbiamo scelto di governare questo processo come una vera politica sanitaria regionale, non come una sommatoria di iniziative isolate. Alessandria, Torino, Orbassano, Novara: ogni candidatura si inserisce in una visione complessiva, che punta a rafforzare la qualità delle cure, la ricerca pubblica indipendente e l’attrattività del nostro sistema sanitario. L’Ircss – conclude l’assessore – non è un traguardo simbolico, ma uno strumento concreto per migliorare le risposte ai bisogni di salute, attrarre professionisti, sviluppare innovazione e garantire equità di accesso alla ricerca. La delibera approvata oggi va esattamente in questa direzione e si inserisce in un percorso che a Novara è già ben avviato, grazie anche a una diffusa sensibilità dimostrata dal territorio, a partire dalla direzione dell’Aou e di Upo, ma anche, per esempio, dal senatore Gaetano Nastri e dalla consigliera regionale Daniela Cameroni, che da subito stanno seguendo direttamente tutte le fasi del percorso di riconoscimento a Ircss".





