Attualità - 30 gennaio 2026, 17:10

“Nasce da un errore che parla di crescita”, il progetto dei giovani di Varallo Pombia

Un percorso sociale ed educativo promosso dall’amministrazione comunale: dagli errori alla riqualificazione degli spazi e alla crescita collettiva

“Nasce da un errore che parla di crescita”,  il progetto dei giovani di Varallo Pombia

“Nasce da un errore che parla di crescita” è il progetto sociale ed educativo realizzato a Varallo Pombia grazie alla collaborazione tra l’Assessorato alle Politiche Sociali e alle Politiche Giovanili, Paola Leonardi del Cisas, Michael Mustone, Mirko Migliarino di Informagiovane e un gruppo di giovani varalpombiesi che hanno scelto di mettersi in gioco in prima persona.

Il percorso, avviato nel mese di ottobre e concluso a gennaio, ha coinvolto i ragazzi in un lavoro fatto di riflessione, confronto e attività pratiche, trasformando un errore commesso in un’occasione concreta di crescita personale e collettiva. “Da un episodio critico è nato un progetto ambizioso, che ha dimostrato come investire sui ragazzi sia sempre una scelta vincente”, ha sottolineato il sindaco Joshua Carlomagno.

Nel corso dei mesi, ai momenti di dialogo si sono affiancati interventi di riqualificazione di alcune aree del paese. “È stato bello vederli collaborare, confrontarsi e lavorare insieme per un obiettivo comune”, ha aggiunto il primo cittadino, evidenziando il valore educativo dell’esperienza.

Il progetto ha lasciato segni concreti e visibili sul territorio: la realizzazione di due panchine verdi, simbolo della campagna di ascolto degli adolescenti, e la riqualificazione del muro del campo sportivo con una tag ideata dai ragazzi, “espressione della loro identità e del lavoro di gruppo”, come spiegato dagli organizzatori.

Anche l’assessore alle Politiche Sociali Elena Macario ha rimarcato il significato dell’iniziativa: “Il titolo nasce da una riflessione condivisa e ci ricorda che la bellezza può essere ovunque, anche negli errori, se si sceglie di trasformarli in opportunità”.

Un ringraziamento è stato rivolto a Paola Leonardi, Michael Mustone, Mirko Migliarino e Davide Pavan della Sportiva per il supporto e la collaborazione, ma soprattutto ai giovani coinvolti. “Sono loro i veri protagonisti di questo percorso – ha concluso Carlomagno – e hanno reso questo progetto speciale per tutta la comunità”.

a.f.

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