Sanità - 29 gennaio 2026, 16:10

Intramoenia, il Tar dà ragione a Icardi: infondate le accuse di attegiamento antisindacale

La deliberazione era stata impugnata dalla Federazione CIMO-Fesmed

Intramoenia, il Tar dà ragione a Icardi: infondate le accuse di attegiamento antisindacale

Con la sentenza emanata ieri 27 gennaio, la Sezione Seconda del TAR per il Piemonte, riunitasi in camera di consiglio il 13 gennaio scorso, si è espressa contro il ricorso che il sindacato dei medici CIMO – Fesmed ha rivolto contro Regione Piemonte.

La Federazione CIMO-Fesmed, infatti, lo scorso ottobre, ha impugnato la deliberazione 23.9.2025 n. 117-20078 del Consiglio regionale che ha inteso riordinare l’attività libero professionale intramoenia attraverso apposite linee guida e uno schema regolamentare nuovo per le aziende sanitarie regionali.

Luigi Genesio Icardi, Presidente della IV Commissione permanente del Consiglio regionale: “Ho accolto con soddisfazione la sentenza del TAR secondo la quale l’impugnativa, da parte del sindacato CIMO-Fesmed, della deliberazione regionale volta al riordino dell’attività libero professionale intramoenia non rientra nell’orbita della giurisdizione di legittimità del giudice amministrativo e ha rinviato la causa al giudice ordinario. Si tratta della riprova che il ricorso era inammissibile. Avevo ragione anche quando ho definito “infondate” le accuse di atteggiamento “antisindacale” mosse dalla Federazione CIMO-Fesmed contro Regione Piemonte perché sono le aziende sanitarie titolari del rapporto di lavoro con i medici e quindi delle trattative sindacali stesse, anziché la Regione”.

Prosegue Icardi: “Ci tengo anche a precisare che la gratificazione per l’esito della sentenza, nasce anche dalla considerazione che la legge regionale n. 11 del 2025 “Misure per garantire modalità uniformi di esercizio dell'attività libero-professionale intramuraria sul territorio regionale”, dalla quale è esitata la deliberazione impugnata dal sindacato CIMO-Fesmed, è il frutto di un lavoro ampiamente condiviso e partecipato da tutte le rappresentanze politiche, partendo dai consiglieri della Commissione Sanità del Consiglio Regionale che hanno vagliato e, in buona parte recepito, i suggerimenti e gli emendamenti presentati dagli altri sindacati della dirigenza sanitaria, attività alla quale CIMO-Fesmed non ha inteso prendere parte al momento opportuno”.


 

comunicato stampa

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