Un cantiere finanziato con fondi Pnrr a Romagnano Sesia è stato chiuso a seguito di un’indagine condotta dai carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro, con il supporto dei forestali. I controlli hanno portato alla denuncia di diverse persone per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
L’inchiesta è partita da un sopralluogo effettuato nell’aprile dello scorso anno, durante il quale i militari hanno accertato che alcuni operai lavoravano all’interno di cunicoli angusti, accedendo tramite tombini e operando in condizioni di elevato rischio, tra acqua stagnante, fango e scarsa aerazione. In alcuni tratti i lavoratori erano costretti a muoversi carponi, con seri pericoli per la salute.
Le verifiche successive hanno fatto emergere l’assenza di formazione adeguata e visite mediche, nonostante l’esibizione di certificazioni ritenute non corrispondenti alla realtà. Un lavoratore ha inoltre raccontato di essere stato lasciato solo per lungo tempo all’interno del cunicolo, riferendo paura e difficoltà respiratorie.
A seguito degli accertamenti, il cantiere è stato sospeso e sono scattate perquisizioni e sequestri di documenti presso la società esecutrice, gli enti formativi e lo studio del medico del lavoro. Le denunce hanno riguardato il legale rappresentante dell’impresa, il datore di lavoro di fatto, un medico e alcuni operatori della filiera formativa. È stato inoltre riscontrato uno scostamento tra i fondi destinati alla sicurezza e le misure realmente adottate.





