Attualità - 24 gennaio 2026, 10:10

Lupo: il Mase frena sugli allarmismi e chiede una gestione condivisa

Incontro al ministero con i rappresentanti dei parchi nazionali

Lupo: il Mase frena sugli allarmismi e chiede una gestione condivisa

Si è tenuta nelle scorse ore, nella sede del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica (Mase) una conferenza dedicata alla gestione della presenza del lupo nelle aree protette. Il convegno, durato due giorni, ha riunito 18 rappresentanti di altrettanti parchi nazionali con l’obiettivo di presentare dati di ricerca, esperienze e buone pratiche nelle aree protette sulla gestione degli animali selvatici, oltre a proposte per il futuro.

“Per lungo tempo il tema del lupo è stato terreno di contrapposizioni ideologiche: da un lato chi lo vede come un pericolo, dall’altro chi lo considera intoccabile a priori - le parole del sottosegretario all’ambiente e alla sicurezza energetica Claudio Barbaro -. Non è intenzione del ministero tornare indietro sui progressi ottenuti con le politiche di conservazione, che hanno portato la popolazione del lupo dai circa 100 esemplari del 1970, quando la specie era prossima all’estinzione, ai circa 3.500 di oggi. Questo successo ci pone però di fronte a nuove sfide, rendendo necessarie politiche di gestione e contenimento. Da parte nostra non c’è alcuna volontà di arretramento: non si deve creare alcun allarmismo rispetto a ipotesi di abbattimento indiscriminato del lupo. L’obiettivo è trovare un equilibrio tra conservazione, sicurezza dei cittadini, tutela degli allevatori e salvaguardia della biodiversità”.

Tra i contributi principali forniti dai parchi nazionali il progetto Wolfnext, finanziato dal Mase e nato con l’obiettivo di affrontare in modo coordinato il tema della gestione del lupo sui territori, proponendo soluzioni concrete e portando avanti un monitoraggio volto alla prevenzione e al dialogo con le comunità locali. “La modalità di concertazione che stiamo portando avanti con i Parchi nazionali, in linea con l’indirizzo del Ministero fin dal primo giorno, sta producendo risultati concreti. Mettere in rete le esperienze di chi opera quotidianamente nei territori ci consente di intervenire in modo efficace, a tutela del lupo e, al tempo stesso, dei cittadini”, ha concluso Barbaro. “La modalità di concertazione che stiamo portando avanti con i parchi nazionali - conclude Barbaro - in linea con l’indirizzo del ministero fin dal primo giorno, sta producendo risultati concreti. Mettere in rete le esperienze di chi opera quotidianamente nei territori ci consente di intervenire in modo efficace, a tutela del lupo e, al tempo stesso, dei cittadini”. 

l.b.

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