Beni storici vandalizzati, degrado, assenza di controlli e strutture chiuse da anni. È questo il quadro che emerge alla Barriera Albertina e all’Ossario della Bicocca, due luoghi simbolo della memoria e dell’identità cittadina, colpiti recentemente da atti vandalici.
«Non siamo di fronte a episodi isolati – dichiara Mario Iacopino, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale – ma al risultato di una totale mancanza di prevenzione e di una gestione superficiale del decoro urbano».
Per questo il M5S ha presentato due interrogazioni distinte per chiedere conto all’Amministrazione dello stato di tutela, della sicurezza e dell’utilizzo delle risorse pubbliche.
Alla Barriera Albertina, tra bottiglie rotte, urina, porte danneggiate e furti, si aggiunge un fatto gravissimo: la struttura non è ancora accessibile al pubblico, nonostante investimenti già effettuati e un museo trasferito da oltre un anno.
«Un bene storico lasciato chiuso al pubblico e senza controlli rischia di diventare terra di nessuno – attacca Iacopino –. Chiediamo perché non sia ancora fruibile, quanti fondi siano stati spesi e con quali risultati».
Ancora più grave quanto accaduto all’Ossario della Bicocca, luogo sacro della memoria cittadina, vandalizzato con la rottura di una finestra.
«Qui il problema è ancora più evidente – prosegue – perché parliamo di un sito che da decenni soffre abbandono e carenza di manutenzione. Senza monitoraggio e presidio, il rispetto non si improvvisa».
«Il decoro urbano non si difende a parole – conclude Iacopino – ma con prevenzione, controllo e cura costante. Lasciare soli i beni storici significa condannarli al degrado. La Giunta deve assumersi le proprie responsabilità».
Gruppo Consiliare M5S Novara





