Scuola - 15 gennaio 2026, 17:03

Il Convitto Carlo Alberto in prima linea contro la violenza di genere

A Novara incontri, arte e testimonianze per educare al rispetto e alla prevenzione, con il coinvolgimento attivo degli studenti

Il Convitto Carlo Alberto di Novara prosegue da anni il proprio impegno nella sensibilizzazione al rispetto e nella lotta contro la violenza di genere, con un’azione educativa costante che va oltre le ricorrenze simboliche del 25 novembre e dell’8 marzo.

Numerosi gli eventi e i progetti realizzati negli ultimi anni, rivolti a tutti gli ordini di scuola: conferenze, letture, mostre, spettacoli e incontri con ospiti di rilievo. Tra questi, Isabelle Rome, già Ministro francese alle Pari Opportunità e all’Uguaglianza; Giuseppe Delmonte, orfano di femminicidio e presidente della Fondazione Olga – Per educare contro ogni forma di violenza (che tornerà prossimamente al Convitto); Marilinda Mineccia, magistrato ed ex Procuratore della Repubblica di Novara e Aosta; Emanuela Carniti, figlia della poetessa Alda Merini, e molti altri.
L’Associazione Integrando ha spesso collaborato con l’Istituto, sia nell’organizzazione degli eventi sia nell’inaugurazione della panchina rossa all’interno del cortile del Convitto.

Un’attenzione che non si ferma, ma che si rinnova.

Venerdì 30 gennaio, dalle 9.30 alle 10.30, presso la palestra dell’Istituto (Baluardo Partigiani 4), sarà ospite Giulia Carvoli, avvocato del Foro di Novara e collaboratrice del Centro Antiviolenza di Novara, introdotta da Chiara Pasetti, docente del Convitto e drammaturga.
L’incontro è rivolto in particolare agli studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado.

A seguire, dalle ore 10.30, sulla scalinata dell’edificio Ferrandi-Morandi, verrà inaugurata l’installazione “Una Rete per Ogni Voce. Fili di Vita, Fili di Coraggio”, ideata e curata dai docenti Romano, Muraca, Giordano e Cabiati, con la collaborazione degli studenti delle scuole medie.

L’opera è composta da stoffe provenienti da indumenti femminili, portati da casa dagli stessi partecipanti. Le strisce di tessuto diventano fili reali e simbolici, visibili e invisibili, che danno forma a una grande ragnatela: una rete che protegge e al tempo stesso imprigiona, invitando a riflettere sull’importanza della collaborazione, dell’ascolto e dell’aiuto verso chi subisce discriminazione e sopraffazione, ma anche sulla fragilità, sull’omertà e sul silenzio che spesso circondano le vittime di violenze fisiche e psicologiche.

Durante la mattinata, gli studenti della Scuola Secondaria di I grado, insieme agli alunni delle classi quinte A e B della Scuola primaria, leggeranno brani in poesia e in prosa e racconteranno i percorsi svolti in classe sul tema del rispetto e del contrasto alla violenza contro le donne.

L’iniziativa è a ingresso libero, aperta a tutta la cittadinanza fino a esaurimento posti.

comunicato stampa

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