Attualità - 14 gennaio 2026, 08:30

Novara abbraccia la fiamma olimpica: piazza Martiri in festa per Milano-Cortina 2026 FOTO

Bagno di folla e tanta emozione per l’arrivo della torcia: Martina Bernile accende il braciere e chiude la 37ª tappa partita da Ivrea

Foto di Ezio Cairoli

Foto di Ezio Cairoli

Piazza Martiri si è trasformata in un grande palcoscenico a cielo aperto per accogliere la fiamma olimpica di Milano-Cortina 2026. Nonostante le temperature rigide, in tantissimi hanno scelto di esserci, stringendosi lungo il percorso e riempiendo la piazza per assistere al momento più atteso: l’accensione del braciere.

A chiudere la 37ª tappa del viaggio della torcia è stata Martina Bernile, giovane pugile novarese, protagonista di un finale carico di emozione e applausi.

La fiaccola era partita in mattinata da Ivrea, attraversando diverse tappe dell’Alto Piemonte, da Biella a Vercelli fino a Casale Monferrato, con eventi speciali che hanno portato il simbolo olimpico anche in luoghi suggestivi come il Santuario di Oropa e il Monte Rosa. Nel pomeriggio il corteo è entrato in città dalla zona ovest, sfilando tra le vie principali e il centro storico, passando sotto la cupola di San Gaudenzio e dal cortile del Broletto, fino all’arrivo in piazza Martiri.

In tutto sono stati 29 i tedofori che si sono alternati lungo il tragitto, tra volti noti dello sport e protagonisti locali. A portare la torcia anche due veterani olimpici novaresi come Mario Armano e Cosimo Pinto, testimoni di un passato glorioso intrecciato con l’entusiasmo delle nuove generazioni. L’ultimo passaggio è stato il più emozionante: Bernile ha ricevuto la fiaccola da Rosalba Fecchio, delegata provinciale del Coni, percorrendo gli ultimi metri tra applausi, selfie, strette di mano e cori di incoraggiamento.

Ad accompagnare l’arrivo della fiamma anche il villaggio olimpico allestito in piazza, animato fin dal pomeriggio con musica, iniziative per il pubblico e momenti di intrattenimento. Non sono mancati piccoli gruppi di manifestanti pro Palestina, presenti in modo pacifico ai margini della festa con bandiere e cartelli.

Dal palco sono arrivati infine i saluti istituzionali. Il sindaco Alessandro Canelli ha sottolineato il valore simbolico della fiamma, legata a impegno, sacrificio e rispetto delle regole, ringraziando società sportive e volontari che ogni giorno fanno crescere lo sport sul territorio. Per l’assessore allo Sport Ivan De Grandis, la serata ha confermato la vocazione sportiva di Novara e la volontà di continuare a investire in impianti e grandi eventi.

Redazione

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