Attualità - 10 gennaio 2026, 19:00

“Novara per tutti, l’inclusione passa anche dal turismo”

L’assessore al Marketing territoriale Franzoni parla del progetto finanziato dalla Regione: “Abbattiamo barriere fisiche e culturali, la città deve essere davvero accessibile a tutti”

“Novara per tutti, l’inclusione passa anche dal turismo”

«Con questo progetto il Comune di Novara conferma il suo impegno nella promozione di un turismo accessibile a tutti, abbattendo le barriere fisiche e culturali». È l’assessore al Marketing territoriale Elisabetta Franzoni a sottolineare il valore del progetto “Novara per tutti! Un viaggio in bicicletta tra storia e natura”, che ha ottenuto un finanziamento regionale di 70.000 euro nell’ambito del bando “Metti in Comune l’inclusione – Interventi per un turismo accessibile in Piemonte”.

Al centro dell’iniziativa c’è la volontà di rendere il territorio novarese fruibile anche alle persone con disabilità, grazie all’acquisto di biciclette speciali che permetteranno di percorrere itinerari già individuati tra città e campagna. «È fondamentale che anche le persone con disabilità possano esplorare e godere delle meraviglie del nostro territorio, partecipando pienamente alla vita turistica della nostra città – prosegue Franzoni –. L’inclusività è un valore su cui puntiamo molto e questo progetto rappresenta un passo importante per costruire una Novara sempre più aperta e accogliente».

I percorsi, che partiranno dalla prossima primavera, toccheranno alcuni degli ambiti più rappresentativi del territorio: dall’itinerario urbano dei Baluardi al Parco del Ticino, passando per risaie, canali, cascine storiche e centro storico. «Grazie alla possibilità di utilizzare biciclette speciali, i turisti con disabilità avranno l’opportunità di scoprire Novara e i suoi dintorni in un modo unico, nel rispetto della natura e della storia che ci circonda», sottolinea l’assessore.

Il progetto si inserisce in una visione più ampia di valorizzazione sostenibile del territorio. «Si tratta di un’opportunità importante per promuovere il nostro patrimonio culturale e naturale rendendolo fruibile anche a chi, per motivi di disabilità, non avrebbe normalmente la possibilità di viverlo appieno», evidenzia Franzoni.

Un lavoro di squadra che coinvolge anche altri soggetti del territorio. «È un progetto condiviso con Atl, Associazione Enrico Micheli, Fiab, Concentrici, CST e Casa di Giorno Don Aldo Mercoli – conclude –. Insieme al Comune collaboreranno alla realizzazione del percorso e alle iniziative che seguiranno, sempre con l’obiettivo di costruire un turismo sempre più inclusivo».

a.f.

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