Attualità - 30 novembre 2025, 11:10

Out of the Box: a Novara il confronto sul futuro di Internet come bene comune

Accademici, istituzioni e professionisti riuniti dall’Internet Society Italia per i 25 anni del capitolo nazionale: al centro apertura della rete, diritti digitali e nuove sfide della governance.

Out of the Box: a Novara il confronto sul futuro di Internet come bene comune

Si è conclusa ieri, presso l’Auditorium dell’Università del Piemonte Orientale, Out of the Box – Internet bene comune, la giornata di confronto organizzata da Internet Society Italia in occasione del venticinquesimo anniversario del capitolo italiano. L’evento ha riunito accademici, istituzioni, imprese, professionisti del digitale e membri della società civile per riflettere sul futuro di Internet come spazio aperto, inclusivo e realmente al servizio delle persone.

La mattinata si è articolata in quattro panel tematici - Internet per la salute, Internet per lo sviluppo umano, Internet per il lavoro e Internet bene comune - che hanno esplorato i principali snodi critici e le opportunità della trasformazione digitale. Nel pomeriggio, i tavoli di lavoro collaborativi hanno permesso ai partecipanti di definire priorità operative e raccomandazioni concrete da indirizzare a istituzioni e comunità professionali.

Stefano Giordano, Presidente di Internet Society Italia, ha ribadito la missione dell’organizzazione e l’urgenza di preservare una rete realmente aperta e partecipata: “Internet è un bene comune, non proprietà di pochi. The Internet is for everyone significa che ogni persona deve poter accedere, usare e beneficiare della rete in modo libero, sicuro e inclusivo. Le trasformazioni in atto non devono allontanarci da questo principio, ma rafforzarlo: solo tutelando apertura, diritti, accessibilità e responsabilità condivisa possiamo costruire un futuro digitale sostenibile e umano.” 

A sottolineare la necessità di un cambio di rotta sulla governance e sull’equilibrio del potere digitale, Vittorio Bertola, Head of Policy & Innovation presso Open-Xchange, ha dichiarato: “Internet oggi è snaturata dall'oligopolio di poche grandi aziende globali. Speriamo che eventi come questo possano rilanciare l'idea di una rete aperta, accessibile e sotto il pieno controllo dei suoi utenti.

Arturo di Corinto, ricercatore della sapienza di Roma, ha aggiunto: “Purtroppo le attuali tensioni geopolitiche stanno trasformando Internet nella trincea della cyberguerra. Attraverso la rete vengono condotti attacchi DDoS e campagne malware che hanno colpito perfino gli internet exchange points. Inoltre la massiccia raccolta di dati fatta attraverso i servizi web facilitano la profilazione di intere popolazioni per farle oggetto di campagne di disinformazione e propaganda altamente personalizzate. Per questo è importante battersi per mantenere la rete sicura, libera e neutrale, preservandone la sua vocazione aperta e democratica”.

Un impegno condiviso per un futuro digitale più equo
L’evento ha rappresentato un passaggio simbolico importante: non solo una celebrazione dei 25 anni del capitolo italiano, ma un invito a rilanciare il ruolo della società civile nella definizione delle regole, delle infrastrutture e dei valori che guideranno Internet nei prossimi decenni.

Le riflessioni e le proposte emerse nei tavoli di lavoro saranno raccolte in un report che verrà condiviso con i partecipanti e con le istituzioni locali, affinché possano contribuire a costruire politiche digitali più inclusive e partecipate.

Il progetto ha preso vita grazie al prezioso sostegno della Internet Society e della  Internet Society Foundation, all’impegno appassionato dei nostri partner Seeweb e Garr ed al gradito patrocinio di: Università del Piemonte Orientale, Ordine Psicologhe Psicologi Piemonte e Hub RETE di Novara.

comunicato stampa

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