Sport - 29 marzo 2023, 15:35

Piemonte capitale del calcio dilettantistico: dal 21 al 27 aprile migliaia di atleti nel Torneo delle Regioni [VIDEO]

Il torneo torna dopo 13 anni nella nostra regione. Il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Giancarlo Abete: “Manifestazione unica, trasmette valori ed è un’opportuntià di crescita non solo tecnica, ma umana”

Piemonte capitale del calcio dilettantistico: dal 21 al 27 aprile migliaia di atleti nel Torneo delle Regioni [VIDEO]

Oltre 1.900 persone tra atleti, dirigenti, tecnici e arbitri coinvolte. 78 rappresentative, 142 partite e dodici campi sparsi in sei province. Non bastano i numeri a spiegare l’importanza della 59esima edizione del Torneo delle Regioni, in programma in Piemonte dal 21 al 27 aprile.

Il ritorno in Piemonte dopo 13 anni

La storica manifestazione della Lega Nazionale Dilettanti torna infatti in Piemonte dopo tredici anni. Era dal 2019 che non si svolgeva in tutta Italia, causa pandemia. La manifestazione che celebra “il cuore del calcio” riunirà le categorie Under 19, 17, 15 e Femminile in unico grande evento. Premiato il Piemonte e la sua passione “unica” per il calcio. La competizione, che porterà in tutta la regione migliaia di appassionati, sarà anche occasione per promuovere e scoprire le eccellenze del territorio.

Tutte le realtà che saranno coinvolte

I campi coinvolti saranno quello di Casale Monferrato (Alessandria), di Centallo, Cuneo e Mondovì (nel cuneese), del Granozzo con Monticello (Novara), del Pianezza, Volpiano, Vinovo e Cantalupa (a Torino), del Domodossola e Baveno (nel Verbano Cusio Ossola) e del Vercelli, nell’omonima provincia. 

Per permettere a più appassionati possibile di seguire l’evento è stata predisposta una piattaforma in streaming, che manderà in diretta 28 partite della fase finale con telecronaca.

Abete: "Trasmettere valori ai giovani"

A sottolineare l’opportunità che rappresenta il Trofeo per i tanti calciatori coinvolti, il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Giancarlo Abete: “Si tratta di una manifestazione che trasmette valori, garantisce ai ragazzi un’opportunità di crescita tecnica e soprattutto relazionale”. Il presidente ha ricordato come il torneo, dopo quattro anni di stop forzato causa Covid, coinvolga ben sei province del Piemonte. Una regione il cui legame con il calcio è stretto, forte: “In Piemonte e Valle d’Aosta abbiamo oltre 70.000 tesserati: è un’eccellenza all’interno della Lega Nazionale Dilettanti”.

Ma che momento vive il calcio dilettantistico? A fare chiarezza - ai microfoni di More News - è lo stesso Abete: “Un momento sempre difficile, perché le problematiche che abbiamo affrontato e stiamo affrontando sono tante. Abbiamo superato la pandemia, tornando ai livelli di tesseramento pre-Covid, ma riscontriamo problemi legati all’impiantistica e al caro energia”. Sì, perché al netto del timore di defezioni strutturali, le iscrizioni hanno retto nonostante la pandemia, con oltre 1 milione di iscritti tra dilettanti e settori giovanili. Numero importanti.

La riforma dell'ordinamento sportivo

Il presente si chiama invece riforma dell’ordinamento sportivo: “E’ uno snodo fondamentale - ha ammesso il presidente della LDN - Tocca sia i contratti e il lavoro sportivo, ma anche l’abolizione del vincolo. L’abolizione del vincolo è un problema strutturale che va affrontato: bisogna creare le condizioni perché le società, pur venendo meno il vincolo, possano programmare un futuro e dare continuità alla presenza dei giovani nelle loro squadre” ha continuato Abete.

Ci vogliono iniziative di sostegno che legittimino l’impegno da parte dei dirigenti a investire nel mondo giovanile e dilettantistico. E’ un impegno dato dalla passione, non certo dagli interessi economici” ha concluso il presidente della Lega Nazionale Dilettanti.

Andrea Parisotto

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