Novara - 21 febbraio 2020, 10:59

Cyberbullismo, Rossi (PD): la Regione adotti al più presto il piano regionale, per il bene dei ragazzi e delle famiglie

Cyberbullismo, Rossi (PD): la Regione adotti al più presto il piano regionale, per il bene dei ragazzi e delle famiglie

Si è tenuta ieri mattina la seduta congiunta della IV e IV commissione del Consiglio Regionale del Piemonte, dedicata all’analisi dello stato di attuazione della legge su cyberbullismo in vigore dal 2018.

Nel corso della seduta l’assessore Chorino ha presentato una bozza di delibera propedeutica alla costituzione del tavolo tecnico, il quale, con il supporto di professionalità differenti, avrà il compito di collaborare alla predisposizione del piano regionale degli interventi per prevenire e contrastare il bullismo e il cyberbullismo.

“L’Assessora – commenta il consigliere regionale novarese del Pd Domenico Rossi, vicepresidente della commiss - ha comunicato che il piano regionale sarà pronto entro la fine del 2020. È quanto mi auguro, affinché si dia concretamente gambe ad una legge di cui tutte le realtà educative hanno bisogno. Così come nel 2020, sempre in base a quanto riferito dall’Assessora, dovrebbe finalmente uscire il bando per i progetti portati avanti da Comuni, scuole o realtà associative”.

“È stata l'occasione per fare il punto su quanto realizzato finora” aggiunge il Vice Presidente “a partire dal patentino di smartphone, che ha già dato i suoi primi buoni risultati: questo intervento si può dire che oggi ha raggiunto tutte le province della nostra regione, coinvolgendo migliaia di ragazzi delle scuole medie. L'obiettivo è quello di mettere a sistema il progetto con l'anno scolastico 2020/2021. La formazione dei docenti è in espansione, e sono loro che, adeguatamente formati, lavorano con gli alunni. L’assessora ha anche confermato il rinnovo dell'impegno economico di 200 mila euro su questa partita”.  

“Non smetterò di vigilare sull’applicazione della legge” conclude Rossi “poiché abbiamo bisogno di formazione e progettualità per aiutare i ragazzi, le famiglie e gli insegnanti ad affrontare le sfide che ci pone la rivoluzione digitale”. 

ECV

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