Un incontro per ricordare Vittorio Bachelet, giurista, docente universitario e vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, assassinato dalle Brigate Rosse nel 1980. In occasione del centenario della sua nascita, sabato 14 novembre alle 15 l'auditorium dell'oratorio di Borgomanero, in viale Dante 7/9, ospiterà il convegno "Vittorio Bachelet. Mite testimone della giustizia", con la partecipazione di Rosy Bindi.
L'iniziativa è organizzata dall'Azione Cattolica diocesana insieme alla Diocesi di Novara e all'Unità pastorale missionaria di Borgomanero, con l'obiettivo di approfondire la figura di Bachelet e il suo contributo alla vita civile, politica e religiosa italiana. Ospite dell'incontro sarà Rosy Bindi, che di Bachelet fu allieva e assistente all'Università La Sapienza di Roma. L'ex ministra si trovava accanto al giurista il 12 febbraio 1980, quando venne ucciso in un attentato compiuto dalle Brigate Rosse. In dialogo con l'avvocato borgomanerese Marco Barattini, Bindi ripercorrerà le tappe principali della vita di Bachelet, dal suo impegno accademico e politico nella Democrazia Cristiana fino all'incarico di vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura.
Particolare attenzione sarà dedicata anche al suo legame con l'Azione Cattolica, associazione della quale fu presidente nazionale e alla quale dedicò una parte importante della propria vita, accompagnandone il percorso di rinnovamento negli anni successivi al Concilio Vaticano II. Un'esperienza condivisa anche da Rosy Bindi, che oltre al rapporto universitario con Bachelet ha ricoperto l'incarico di vicepresidente nazionale dell'Azione Cattolica. Nel corso della sua carriera politica, Bindi ha militato nella Democrazia Cristiana, nel Partito Popolare Italiano e nel Partito Democratico, ricoprendo incarichi di governo come ministra della Sanità e delle Politiche per la famiglia, oltre alla presidenza della Commissione parlamentare antimafia.