La stasi delle vendite rilevata a settembre è perfettamente in linea con il rallentamento dell’economia nel terzo trimestre. È quanto emerge dall’analisi dei dati Istat da parte dell’ufficio studi di Confcommercio.
Al di fuori dell’indice delle vendite al dettaglio, turismo e cultura, altri servizi e vendite di auto indicano che dal lato della spesa delle famiglie c’è, complessivamente, ancora una crescita. Peggiore appare la condizione delle vendite di beni che passano dai negozi fisici: seppure le più colpite continuano a essere le imprese di minori dimensioni, si rilevano elementi di difficoltà anche tra le aziende della grande distribuzione. Torna in accelerazione il canale virtuale, che fa segnare oltre +10% tendenziale in volume nei primi nove mesi dell’anno in corso, contro +0,4% del totale dei canali di vendita.
In prospettiva, il riacutizzarsi dell’inflazione, soprattutto per la componente energetica, rischia di rendere più complessa la situazione nei prossimi mesi. Lo spostamento di quote di spesa verso i consumi obbligati, gas ed elettricità in particolare, potrebbe, infatti, portare a un ulteriore rallentamento della domanda con una riduzione della redditività di molte imprese e con effetti negativi sulla crescita.