Volley - 05 novembre 2026, 16:22

Serie A1, Bosetti frena l'Igor Novara: "Nella corsa scudetto le favorite restano Conegliano e Milano"

L'ex tecnico delle Nazionali giovanili analizza le gerarchie del massimo campionato: "Azzurre e Scandicci in seconda fascia". Poi le riflessioni su giovani italiane, la figlia Caterina e la gestione Velasco

Le gerarchie della Serie A1 femminile di pallavolo vedono la Prosecco Doc Imoco Conegliano e l'Allianz Vero Volley Milano saldamente in pole position, con l'Igor Gorgonzola Novara chiamata a recitare il ruolo di outsider di lusso insieme alla Savino Del Bene Scandicci. È la fotografia scattata da Giuseppe Bosetti, decano del volley italiano ed ex selezionatore delle Nazionali giovanili, intervenuto in un'intervista rilasciata a Scommesse.io per fare il punto sulla stagione in corso e sul futuro del movimento tricolore.

Secondo Bosetti, la lotta per il tricolore sarà un duello ristretto tra venete e lombarde, due corazzate complete e costruite per dominare in ogni reparto, con Milano ulteriormente rinforzata dall'arrivo in panchina di Gianlorenzo Blengini. Novara e Scandicci, pur godendo di organici competitivi, partono un gradino sotto: per le toscane pesano le partenze pesanti di Ekaterina Antropova e Camilla Weitzel, mentre la formazione azzurra viene inquadrata come una seria candidata di "seconda fascia", pronta ad approfittare di eventuali passi falsi al vertice.

L'analisi del tecnico si è poi allargata al tema dell'impiego delle atlete italiane nei ruoli chiave del campionato, toccando anche le recenti considerazioni del commissario tecnico della Nazionale Julio Velasco. Bosetti ha sottolineato come nei club di vertice le bande titolari siano quasi tutte straniere – citando per Novara i nomi di Tolok, Alsmeier ed Herbots –, evidenziando la difficoltà nel trovare oggi giovani schiacciatrici italiane già pronte per l'altissimo livello, con l'eccezione della milanese Rebecca Piva: "Non basta essere giovani per meritare di giocare, bisogna dimostrare sul campo di poter reggere certi ritmi".

Spazio infine a una parentesi personale sulla mancata convocazione della figlia Caterina Bosetti all'ultimo Campionato Mondiale da parte di Velasco. "Lo dico più da padre che da allenatore: per il livello mostrato, anche nella finale olimpica, e per tutto quello che ha dato alla maglia azzurra, avrebbe meritato di esserci", ha spiegato il tecnico, rimarcando comunque la stima per il lavoro del CT e volgendo lo sguardo alle difficoltà economiche e strutturali che le società di base affrontano quotidianamente nella formazione e nella tutela dei vivai.

m.t.