Provincia - 02 novembre 2026, 18:00

Scuole più sicure nel Novarese, si cercano nuovi finanziamenti

Presentate richieste per oltre 225mila euro per le verifiche antisismiche al Fermi di Arona, al Mossotti e al Fauser di Novara. Nuove risorse richieste anche per l'istituto Omar

Caccia e Crivelli

La Provincia di Novara punta a ottenere nuovi finanziamenti per migliorare la sicurezza degli edifici scolastici del territorio. Dopo la conclusione dei cantieri finanziati attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza, l'amministrazione provinciale ha avviato una nuova fase di programmazione, presentando diverse richieste di contributo per interventi negli istituti superiori.

Il primo obiettivo riguarda le verifiche di vulnerabilità sismica di tre scuole, per le quali sono stati richiesti complessivamente 225.552,95 euro al Ministero dell'Istruzione e del Merito, nell'ambito del Programma nazionale di prevenzione sismica.

Gli edifici interessati sono l'Istituto Enrico Fermi di Arona, nella sede di via Monte Nero, per il quale sono stati richiesti 93.331,70 euro; l'Istituto tecnico economico Mossotti di Novara, in viale Curtatone, che ospita anche alcune sezioni del Liceo Carlo Alberto, con una richiesta di 101.470,25 euro; e l'Istituto tecnologico Giacomo Fauser di Novara, per il quale sono previsti 30.751 euro destinati alle verifiche della palestra, degli spogliatoi e del corpo di fabbrica delle aule.

Le candidature riguardano complessivamente nove unità strutturali. Le analisi permetterebbero di valutare il comportamento degli edifici in caso di terremoto, individuare eventuali criticità e programmare successivi interventi di miglioramento o adeguamento. Al momento si tratta di richieste di finanziamento, il cui accoglimento dipenderà dall'esito delle procedure ministeriali.

Un secondo intervento riguarda l'Istituto tecnico industriale Omar di Novara. La Provincia ha presentato una domanda per accedere alle risorse dell'otto per mille statale, con l'obiettivo di finanziare un progetto già predisposto per la cosiddetta "manica B" della sede centrale.

I lavori previsti comprendono la sostituzione della copertura originaria con una nuova struttura in legno lamellare e acciaio, il consolidamento antisismico di pareti, travi e pilastri, la sistemazione dei giunti strutturali e la sostituzione dei controsoffitti con nuovi sistemi ignifughi. Gli interventi sono stati progettati tenendo conto anche del valore storico dell'edificio.

Il finanziamento statale può raggiungere un massimo di un milione di euro per ciascun intervento. Qualora la richiesta venisse accolta, la Provincia si è dichiarata disponibile a coprire con risorse proprie l'eventuale quota eccedente.

Il vicepresidente della Provincia con delega all'Edilizia, Andrea Crivelli, ha sottolineato la necessità di dare continuità agli investimenti sulla sicurezza scolastica anche dopo la conclusione dei progetti Pnrr, attraverso la ricerca di nuove opportunità di finanziamento e una programmazione attenta alle esigenze degli istituti.

Sulla stessa linea il presidente della Provincia Marco Caccia, che ha ribadito l'obiettivo di garantire a studenti e personale scolastico edifici sempre più sicuri, funzionali e adeguati alle attività didattiche.

Le nuove candidature rappresentano quindi un ulteriore passaggio nel programma provinciale di manutenzione e miglioramento del patrimonio scolastico, in attesa delle decisioni ministeriali sull'assegnazione delle risorse.

a.f.