Attualità - 30 ottobre 2026, 15:19

Sciopero generale, anche Novara scende in piazza: oltre 500 manifestanti nel centro cittadino

Dal mondo della scuola a quello del lavoro, la mobilitazione contro il carovita e le spese militari ha attraversato le vie della città. Tra i temi anche la situazione in Palestina

Anche Novara ha preso parte alla giornata di mobilitazione nazionale di venerdì 30 ottobre, promossa dall'Unione sindacale di base con lo slogan "Abbassate le armi, alzate i salari. Blocchiamo tutto!". Oltre 500 persone, tra studenti e lavoratori, hanno partecipato alla manifestazione che ha attraversato il centro cittadino, portando in piazza richieste legate al potere d'acquisto, alla tutela dei servizi pubblici e alla contrarietà alle politiche di riarmo.

La protesta ha preso il via da piazza Cavour, per poi svilupparsi lungo le vie del centro storico fino a piazza Puccini. A promuovere l'iniziativa, insieme all'Usb, sono stati il Fronte della Gioventù Comunista e il comitato Novara per la Palestina. Alla giornata hanno aderito anche diverse realtà associative del territorio, tra cui Libera ed Emergency.

La questione economica è stata uno dei principali argomenti della mobilitazione. I partecipanti hanno chiesto interventi per contrastare il rincaro dei beni essenziali, una riduzione dell'Iva sui prodotti di prima necessità e misure contro la speculazione. A queste rivendicazioni si è affiancata la richiesta di destinare maggiori risorse alla sanità e all'istruzione, anziché incrementare gli investimenti nel settore militare.

Nel corso della manifestazione è emersa anche la volontà di proseguire il percorso di mobilitazione oltre la giornata di sciopero. Mattia Mattachini, del Fronte della Gioventù Comunista, ha richiamato l'importanza della partecipazione congiunta di studenti e lavoratori, indicando nell'azione collettiva uno strumento per ottenere risposte alle richieste avanzate.

Spazio anche alla solidarietà con la popolazione palestinese. Giulio Casesi, dello stesso movimento, ha ricordato le precedenti iniziative organizzate a Novara, auspicando una ripresa della partecipazione che aveva caratterizzato le manifestazioni in piazza Puccini.

Il dibattito ha toccato inoltre il ruolo dell'industria militare sul territorio. Giansandro Bertinotti, rappresentante dell'Usb, ha richiamato l'attenzione sullo stabilimento Leonardo di Cameri e sulla produzione di componenti destinate ai caccia F-35, collegando il tema alle contestazioni contro il riarmo e alle richieste di interrompere il sostegno militare a Israele.

a.f.