Una fiscalità differenziata per sostenere le imprese, i negozi di vicinato, gli artigiani e le partite Iva che operano nei piccoli comuni montani. È quanto propone Uncem in vista della Legge di Bilancio 2027, con l'obiettivo di contrastare la progressiva chiusura delle attività economiche nelle aree alpine e appenniniche.
La richiesta riguarda i comuni montani con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti e prevede l'introduzione di misure di detassazione non soltanto per le nuove aperture, ma anche per i subentri e per le attività già esistenti.
Secondo Uncem, la pressione fiscale rappresenta uno degli elementi che contribuiscono alla scomparsa di esercizi commerciali e servizi nei piccoli centri. Una situazione che rischia di compromettere ulteriormente la vivibilità dei territori, soprattutto nei paesi più distanti dai principali centri urbani.
L'associazione sottolinea come queste attività svolgano una funzione sociale prima ancora che economica. La presenza di un negozio, di un artigiano o di un servizio professionale permette infatti di mantenere vive le comunità e di garantire opportunità ai residenti.
Nel documento trasmesso al Governo viene richiamata anche l'esperienza delle Zone Economiche Speciali, già introdotte per favorire lo sviluppo di alcune aree del Mezzogiorno. Uncem ritiene necessario adottare strumenti fiscali specifici anche per i territori montani, tenendo conto delle maggiori difficoltà economiche e della carenza di servizi.
La proposta comprende inoltre la revisione delle agevolazioni per la riapertura e l'ampliamento delle attività commerciali, artigianali e di servizio. In particolare, l'associazione chiede di estendere i benefici anche ai subentri in attività precedentemente interrotte e alle riaperture conseguenti alla cessione di esercizi esistenti.
Una misura che potrebbe interessare numerosi comuni del Verbano Cusio Ossola e del Novarese, dove il mantenimento delle attività commerciali nei piccoli centri rappresenta una delle principali sfide per contrastare lo spopolamento.
Per il momento si tratta di proposte da inserire nella prossima manovra finanziaria. Il documento non indica ancora aliquote, percentuali di riduzione o modalità operative delle eventuali agevolazioni.