(Adnkronos) - "Schlein ha tutte le possibilità di vincere contro la Meloni: è donna, è capo di un grande partito, un partito che ha risollevato e quindi tutte le carte in regola per vincere". Ad affermarlo Goffredo Bettini all'Adnkronos, intervistato dal direttore Davide Desario per AdnTalks. "Non riesco a capire questa preferenza" che si dice abbia Giorgia Meloni nel preferire Elly Schlein come avversaria. "Conte ha altre caratteristiche. M5S è un partito più piccolo, però ha diciamo un profilo di governo, persino di statista e diciamoci le cose come stanno perché ha governato con noi salvando l'Italia sia sul piano economico" per il fondi del Pnrr che "sono stati conquistati e combattuti da Conte e poi sulla questione Covid".
"Meloni? E' una donna combattiva che ha avuto la forza di farsi da sé, è una donna che ha dimostrato più coraggio di tutti i suoi uomini al governo messi insieme. Noi dobbiamo stare attenti. Non è che la destra è fiaccata. Ha fatto tanti errori, ha fatto un governo che non ha combinato nulla però è rocciosa perché è entrata in parte nella coscienza degli italiani", ha quindi detto.
"C'erano anche altre strade, altre strade però ormai c'è un accordo fondamentali i partiti, quindi si andrà alle primarie e quando fare devo farle subito il prima possibile perché non ci illudiamo, non saranno rosa e fiori evidentemente. ci sarà una competizione. Ci saranno evidentemente delle frizioni e quindi chi vince deve avere il tempo prima delle elezioni politiche è di essere il candidato di tutti, di entrare nel cuore di tutti", ha detto ancora Bettini.
"Escludere Renzi sarebbe grande errore politico. Avremmo un profilo più settario e meno inclusivo", ha sottolineato il politico. Quanto a Carlo Calenda, "rispetto a Renzi "è un'altra cosa. Calenda è un'altra cosa è stato ostinatamente contro il centrosinistra, quindi sarebbe un'incoerenza inglobarlo e ma poi lui non si vuole fare inglobare lui ha la sua linea la sua prospettiva e tanti saluti".
"Conte ha proposto Gualtieri come terzo nome? No, Conte ha dato solo una disponibilità a riflettere, dicendo che lui è disponibile anche a fare un passo indietro. Conte si è fermato a questo, Non ha detto una parola di più. Dopodichè per l'autorevolezza di Gualtieri che a Roma sta facendo molto bene, come lo ha fatto in Europa". Lo ha detto Goffredo Bettini all'Adnkronos intervistato dal direttore Davide Desario per Adn Talks.
"Ho visto in Alessandro Onorato la persona che aveva più in testa lo schema politico che io porto avanti da tanti anni. Ho visto una personalità molto forte con un carattere impegnato, fantasioso, tenace che stava dentro questo mio ragionamento politico che è molto semplice: la sinistra da sola non vince", ha detto ancora Bettini aggiungendo: "Perché io proposi Rutelli? Perché la sinistra romana seppure fortissima non avrebbe vinto a Roma se non c'era quell'allargamento. Questo allargamento allora è stato Rutelli, oggi è la costituzione di un'area che esiste liberale, civica, socialista che è essenziale per vincere".