Attualità - 27 ottobre 2026, 18:00

Lutto nella cultura novarese: addio a Filippo Maria Ferro, psichiatra di fama e fine studioso d'arte

Nato a Novara 85 anni fa, fu compagno di studi di Sebastiano Vassalli e fondatore della cattedra di Psichiatria a Chieti. Il commosso saluto della casa editrice Interlinea

"Interlinea saluta con gratitudine e affetto Filippo Maria Ferro (1941-2026), che oggi ci ha lasciato e che ha scelto la luce più forte dei suoi amati quadri per varcare il buio nero della notte di ogni morte
terrena, nella certezza che i suoi studi, la sua passione, il suo stile e le sue intuizioni ci accompagneranno nel cammino della cultura e dell'arte.

Nato a Novara 85 anni fa, ha vissuto con la scrittrice Giuliana Morandini ed è stato compagno di studi di Sebastiano Vassalli.

Fondatore della cattedra di Psichiatria all'Università d'Annunzio di Chieti, è stato un neurologo, psichiatra e psicoanalista di fama internazionale, appassionato e studioso di storia dell'arte. Membro della Società
psicoanalitica italiana, il professor Ferro ha firmato centinaia di pubblicazioni, in particolare con Interlinea, tra cui L'anima dipinta. Scritti d'arte lombarda e piemontese da Gaudenzio Ferrari a Ranzoni. Nel volume, dopo i testi fondamentali di Testori, Ferro ha proposto 'un
nuovo elogio dell'arte novarese', come scrive Giovanni Romano nella presentazione, facendo il punto degli studi sui maggiori pittori e sulle principali opere di artisti tra Lombardia e Piemonte del calibro di Gaudenzio Ferrari, Lanino, Tanzio da Varallo, Cerano, Fiammenghino, Bonola, Ranzoni e altri, sempre affrontati da punti di vista inediti e con stile a tratti vibrante e appassionato. Filippo Maria Ferro si fa così narratore delle 'storie dipinte' individuando, sulle orme testoriane, una 'tradizione d'affetti, d'esigenze spirituali ed
espressive' che questo volume offre con un ricco apparato illustrativo anche a colori.

Tra i vari volumi curati per la casa editrice della sua Novara si segnala Filippo Abbiati regista del Barocco in Lombardia, allestito con Marina Dell'Omo. Aveva in lavorazione un libro sugli animali dell'arte della nativitá e stava curando gli atti del convegno su Arcimboldo svoltosi a Pavia, dove si era laureato e dove lascia molti ricordi."

comunicato stampa