Quasi 900 donne aiutate in dieci anni, con un terzo delle prese in carico concentrato negli ultimi 24 mesi. Sono i numeri che emergono dal bilancio di Spazio Donna, il centro antiviolenza istituito dal Comune di Novara e gestito dalla cooperativa Liberazione e Speranza, che ha raggiunto il traguardo dei dieci anni di attività.
I dati, presentati in occasione dell'anniversario, offrono uno spaccato delle richieste di sostegno raccolte sul territorio. Particolarmente significativo è il numero di donne che si sono rivolte alla struttura nel periodo più recente: circa un terzo del totale registrato dalla sua apertura.
Il centro rappresenta un punto di riferimento per chi vive situazioni di violenza e cerca un percorso di protezione e autonomia. La maggior parte delle donne seguite ha un'età compresa tra i 20 e i 45 anni, mentre oltre il 70% è madre. Un elemento che richiama l'attenzione anche sulle conseguenze della violenza domestica per i figli.
Le forme di violenza maggiormente riscontrate sono quella psicologica e quella fisica, spesso accompagnate da comportamenti di controllo economico. Secondo i dati illustrati, oltre il 60% delle donne prese in carico ha presentato denuncia alle forze dell'ordine.
La maggioranza delle persone che si rivolgono al centro è di nazionalità italiana, ma il servizio accoglie anche donne provenienti da diversi Paesi. Per rispondere alle differenti necessità è previsto anche il supporto della mediazione interculturale.
Durante l'incontro dedicato al decennale è intervenuta anche l'assessore regionale alle Pari opportunità Marina Chiarelli, che ha confermato lo stanziamento di oltre 5 milioni di euro di risorse statali per rafforzare la rete dei centri antiviolenza e delle case rifugio in Piemonte.
Il bilancio dei primi dieci anni di Spazio Donna evidenzia il ruolo dei servizi territoriali nell'offrire ascolto e accompagnamento alle donne che cercano di uscire da situazioni di violenza, in un contesto nel quale la richiesta di sostegno continua a essere significativa.