La gestione delle risorse idriche, gli effetti dei cambiamenti climatici e la necessità di rafforzare la collaborazione tra i territori attraversati dal Ticino sono stati al centro dell'incontro che si è svolto giovedì 15 ottobre a Villa Picchetta, a Cameri. L'appuntamento ha inaugurato il ciclo di tre workshop territoriali del progetto Interreg Vista Ticino, promosso dall'Ente di gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore con il supporto della Fondazione Links.
Alla giornata hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, tecnici e soggetti che operano sul territorio, con l'obiettivo di approfondire le principali problematiche legate alla gestione dell'acqua e raccogliere contributi utili alla possibile costruzione di un Contratto di Fiume, uno strumento di collaborazione per la tutela e la gestione del bacino.
Particolare attenzione è stata dedicata agli scenari climatici dei prossimi decenni. La progressiva riduzione dell'innevamento sulle Alpi potrebbe infatti modificare la disponibilità d'acqua e le portate del Ticino, con periodi di siccità alternati a precipitazioni più intense e concentrate. Cambiamenti che potrebbero avere conseguenze sull'agricoltura, sugli ecosistemi naturali, sugli utilizzi civili dell'acqua e sulla gestione del rischio idraulico.
Durante il confronto sono intervenuti, tra gli altri, Francesco Tornatore dell'Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po, che ha illustrato le prospettive climatiche del territorio, e Paolo Mancin della Regione Piemonte, che ha approfondito gli strumenti di cooperazione già esistenti, tra cui quelli dedicati alla protezione delle acque italo-svizzere e alla regolazione dei livelli del Lago Maggiore.
Il dibattito ha riguardato anche la tutela della biodiversità e degli habitat acquatici, evidenziando l'importanza di considerare il Ticino come un sistema unitario, al di là dei confini amministrativi tra Piemonte, Lombardia e Canton Ticino.
Nel corso della giornata i partecipanti hanno inoltre visitato la Diga della Miorina, accompagnati da Giuseppe Alampi del Consorzio del Ticino, per approfondire il funzionamento dell'infrastruttura e il suo ruolo nella regolazione dei livelli del Lago Maggiore e delle portate del fiume.
Il workshop si è concluso con la raccolta di osservazioni e proposte dei partecipanti, che contribuiranno alle successive fasi del progetto. Gli incontri hanno carattere tecnico e informativo e non costituiscono sedi decisionali.
Il percorso proseguirà sempre a Villa Picchetta con altri due appuntamenti: il 29 ottobre, dedicato al turismo sostenibile, alla mobilità dolce e alla fruizione del Ticino, e il 5 novembre, incentrato sull'agricoltura sostenibile e sulla gestione delle risorse naturali.